L’esordio di Roberta Palumbo: sonorità della tradizione e sguardo al futuro

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Il titolo del suo primo album parla chiaro SÓNANCÓRË, si evince tutta la voglia di raccontare la tradizione della propria terra e la forte componente creativa. Assistere al concerto di Roberta Palumbo è un’esperienza che va fatta, non solo per godere della musica, ma per appropriarsi di quella magia che riesce a scatenare sul palco accompagnata dalla sua incredibile band.

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La giovane ventiseienne pugliese arriva da Apricena, un paese del Gargano e sin da piccola ha avuto la forte passione per la musica, tante le esperienze precedenti, ma finalmente, come un sogno che si avvera, Roberta è riuscita a realizzare il suo primo album, SÓNANCÓRË, coadiuvata dai testi provenienti dalla tradizione popolare e dall’esperienza di Nazario Tartaglione. Gli arrangiamenti tentano il difficile compito di parlare ad un pubblico vasto, non solo a coloro abituati alla musica etnica e popolare; questo compito, magistralmente svolto da Nicola Scagliozzi, è riuscito a coadiuvare tradizione e modernità provocando in chi l’ascolta un piacere insolito e atmosfere di un SUD che sorprende con incantesimi musicali di rara bellezza.

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Il tour per la presentazione del disco è approdato in Calabria con Roberta Palumbo alla voce, Tonino Palamara, alla batteria, Nicola Scagliozzi al contrabbasso e chitarra battente, Nando Luceri al piano e Gabriele Albanese al sax e strumenti tradizionali.

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Lo scorso 28 aprile hanno incantato il pubblico del Blue Dahlia di marina di Gioiosa Ionica (RC) ricreando atmosfere uniche, cariche di energia e di sentimento. L’amore per il canto, per la musica e per il racconto viscerale della tradizione meridionale che trova cifre stilistiche sofisticate per raccontare un popolo e una storia.

Il percorso continuerà il 30 aprile per la giornata internazionale del Jazz all’Auditorium ITIS “Conte Milano” di Polistena (RC) e il primo maggio a Squillace (CZ).

Tra i brani dell’album segnaliamo Mi partu Luntanu che è un omaggio alla terra di Calabria, considerata dall’artista la sua seconda terra dopo la Puglia, e ricordiamo Gargano mio e Sone Ancore i cui video hanno anticipato l’uscita dell’album.

SÓNANCÓRË
Prodotto discografico EtnoJazz/WorldMusic
PRODUZIONE ESECUTIVA:
ANTICANOTA A.P.S.
REGISTRATO da: Rosario Acunto Presso il Sanità Music Studio
EDIZIONI: Marechiaro Edizioni Musicali
ETICHETTA: Apogeo Records
DISTRIBUITO DA Edel Italy

 

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W.O.K. è l’ultimo album dei MinimAnimalist

Già disponibile, fresco d’uscita, W.O.K., il secondo album dei MinimAnimalist, il promettente duo pugliese chitarra e batteria che vi farà saltare giù dalle sedie e dai divani. In questo lavoro si scorge la sintesi del dualismo tipico della band basato sullo stoner, sulla psichedelia, da un lato, e  dal rock puro e dalle sue sonorità più basilari, dall’altro.

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I MinimAnimalist sono un duo rock-stoner. Davide Bianco e Fabio Cazzetta, i due musicisti, si sono conosciuti allo YeahJaSi Pop Fest quando si sono ritrovati sullo stesso palco insieme a MANUEL AGNELLI degli Afterhours. Da lì, un’immediata simpatica che li ha portati a lavorare sino ad oggi, all’uscita di questo nuovo album W.O.K.

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Il progetto MinimAnimalist, è un progetto bipolare ed ironico, pieno di dualismi.
Da un lato Davide è minimale dall’altro Fabio è animale. Questi due mondi, solitamente lontani fra loro, vengono uniti insieme in un mix di canzoni ed improvvisazioni dovute al contesto in cui si esibiscono. I testi originali sono scritti in italiano e sprigionano ironia, voglia di vivere e ramificazioni poetiche.

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Il duo ha già iniziato il tour 2018 che prevede molte date sul territorio nazionale, vi suggeriamo di tenervi aggiornati attraverso la loro pagina facebook:

https://www.facebook.com/minimanimalist/

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Wok è il secondo Album, prodotto da MinimAnimalist e Marco Ancona per XO La Factory.
copyright XO La Factory, Cabezon Italy
Property MinimAnimalist

Davide Bianco – Chitarre, Lap Stell, Fender Rhodes
Fabio Cazzetta – Voci, Batterie

Additional Fender Rhodes On Come si Puo’ e Ing Giannino di MARCO ANCONA
ART by Benedetta Lucarella
Photo by Claudia D’Alo’

Roccella Jazz 2017: “A me piace il Sud”

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Eccoci nel cuore della kermesse della costa Jonica che riunisce il meglio della musica jazz internazionale e non solo… Seminari, Masterclass, reading e concerti riempiranno i luoghi della Calabria, con Roccella e il suo Teatro al Castello in primis. Saranno 13 giorni intensi (dal 12 al 24 agosto) per questa trentasettesima edizione del Summer Festival che vedrà molti importanti musicisti come protagonisti di questo Roccella Jazz, intitolato “A me piace il Sud” per rendere omaggio ad un calabrese eccellente scomparso prematuramente: Rino Gaetano. La rassegna, anche nel 2017, è curata dal direttore artistico Vincenzo Staiano.

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Grande attesa per il concerto del 15 agosto con due tra i più talentuosi musicisti dello scenario internazionale, si tratta di Tuck & Patti, la coppia unita nell’arte e nella vita da un sodalizio speciale, quasi magico, in sonorità e note che saranno capaci di far sognare anche ad occhi chiusi.

Tuck & Patti, duo musicale statunitense composto dal chitarrista Tuck Andress e dalla cantante Patti Cathcart. I due si incontrano nel 1978 a San Francisco e cominciano a lavorare nel circuito dei club della California, formando una coppia stabile sia nella professione che nella vita. Lei proviene da esperienze di folk e gospel, lui da una solida formazione jazz specializzandosi in una tecnica chitarristica che prevede l’esecuzione contemporanea degli accordi, delle linee di basso e della melodia. Dopo dieci anni di gavetta, nel 1988 arriva il contratto discografico con la Windham Hill Records, per la quale incidono il loro primo disco dal titolo Tears of Joy. L’album, registrato in diretta con sola voce e chitarra, racchiude il meglio del loro repertorio dal vivo, con brani originali e personalissime cover di pezzi di successo come la rilettura in chiave jazz di Time after Time di Cyndi Lauper. Il successivo Love Warriors del 1989 conferma lo stile e il successo del primo. I lavori successivi sono caratterizzati da sonorità essenziali e pulite, dallo spirito new Age dei testi e dalla registrazione in presa diretta, senza sovraincisioni.

Intanto le serate precedenti hanno visto l’esibizione il 12 agosto al Porto delle Grazie della la giovane bassista polacca Kinga Glyk e del suo Trio. Domenica 13 all’ex Convento dei Minimi una serata invece dedicata alla cultura locale, con un reading-concerto incentrato sul libro Del sangue e del vino, romanzo d’esordio dell’antropologo e musicista Ettore Castagna.

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Francesco Cusa

Questa sera, lunedì 14 a Siderno alla Villa Comunale doppio concerto con due terzetti speciali e diversi tra loro, The South Project e gli Assassins di Francesco Cusa. E domani prima di Tuck & Patti in scena una produzione originale Roccella Jazz: il Carafa Quartet di Francesco Loccisano (chitarra battente) con Carmelo Coglitore (sassofoni) Tonino Palamara (percussioni), Nicola Scagliozzi (contrabbasso) e Federico Placanica.

Dal 16 al sabato 19 agosto ancora jazz italiano con Gabriele Buonasorte Quartet, il duo Thomas Umbaca e Pino Delfino, il trio Ophir e il duo Federica Gennai e Filippo Cosentino, l’ensemble multinazionale The Dave Howard Initiative, infine il Francesco Orio Trio e il Domenico Ammendola Trio.

Domenica 20 agosto: i Red Basica e il loro progressive-jazz, il trio di Alexander Hawkins, John Edwards e Steve Noble con Sabir Mateen, infine il concerto versatile della magnifica Antonella Ruggiero con Mark Harris e Roberto Colombo.

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Tra il 20 e il 23 agosto si alterneranno sul palco molti altri artisti tra i quali ritroveremo Antonio Faraò e Luca Aquino. E il 21 la serata dedicata a Rino Gaetano con il tributo di Jasmine Tommaso e le canzoni Rino Gaetano con Giovanni Tommaso Apogeo Quintet.

Gran finale giovedì 24 con l’Inside Jazz Quartet di Tracanna, Zanchi, Colombo e Bradascio, il quartetto Coj & Second Time con Claudio Cojaniz, infine la prima europea di Jonathan Finlayson & Sicilian Defense, giovane trombettista californiano. Al termine di ogni serata, a mezzanotte il Midnight Jazz Reading di Nicola Procopio.

Qui tutto il PROGRAMMA DI ROCCELLA JAZZ 2017

Torna Gianni Denitto e il suo sax: tanti ospiti al Jazz club di Torino

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Rientra in Italia il sassofonista Gianni Denitto, dopo un tour in giro per il mondo, durato diversi anni. Questa sera (13 ott), alle 21,30, infatti, sarà l’ospite d’onore al Jazz club di Piazza Valdo Fusi, a Torino. Con lui sul palco si alterneranno vari ospiti e amici, tra i quali:  Kamod Raj Fabio Giachino Cheikh Fall Arianti Alessandro.

Grazie all’album Brain on a sofa, uscito alla fine del 2014, il sassofonista torinese ha potuto viaggiare e diffondere la propria musica in molti paesi: Cina, India, Nepal.

Al Jazz Club di Torino Gianni Denitto presenterà un resoconto delle proprie esperienze in note e in anteprima assoluta il nuovo album realizzato con Alessandro Arianti e in previsione di uscita nel 2017.

A Gianni Denitto abbiamo chiesto di raccontarci il suo percorso e la sua musica.

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LP: Dopo tre anni di tour, questo concerto segna il tuo rientro a Torino, finalmente! Come ti senti?

GD: Benissimo. Ho fatto tre anni di giri, ritornavo di tanto in tanto a casa, ma ero più spesso all’estero. Adesso ho deciso di fermarmi in pianta stabile a Torino e in Italia perché devo finire di registrare i miei due nuovi progetti, due dischi in programmazione.

LP: Dal concerto al jazz club cosa ci dobbiamo aspettare? Cosa proporrai?

GD: Ci saranno diversi momenti. Suonerò alcuni brani del mio album “Brain on a sofa” e poi ho invitato alcuni amici e ospiti della serata che rappresentano il mio passato e il mio futuro musicale. Il Jazz club di Torino è stato molto collaborativo, la serata è a ingresso gratuito. Sarà un evento unico, in un luogo abbiamo riunito amici musicisti che hanno toccato la mia vita e che saranno nel mio percorso prossimo. Quindi ascolteremo qualcosa in anteprima di ciò che ho in preparazione. Sono sicuro che sarà una serata emozionante. 

LP: Quanto della cultura dei paesi stranieri che hai toccato nel tuo tour è entrato dentro alla tua musica?

GD: Tantissimo. Ogni paese ha una tradizione particolare legata alla musica. Ad esempio l’India ha una tradizione millenaria nella sua musica, anche il Senegal. La Cina è un po’ più neutra, sono più esterofili. In Sudafrica ho riscontrato molto interesse verso jazz, più che folk.  In Australia c’è un mix di tante culture. In alcuni paesi è dunque più facile entrare in contatto con la loro musica folk, con nel caso dell’india e del Senegal, in altri un po’ meno.

LP: Il tuo percorso musicale attuale dove ti sta portando, cosa racconterai nei tuoi prossimi album?

GD: Nei miei prossimi album, ovviamente parlerò dei miei viaggi, racconterò le mie esperienze. Tutto quello che ho assorbito dagli incontri avuti e che sto rievocando con gioia. Saranno dei veri e propri “Viaggi”, viaggi musicali… In giro ho registrato con diversi musicisti e ho del materiale che sto usando… una sorta di evoluzione… rispettando quelli che sono sempre i miei interessi nella musica, jazz, rock, classica o elettronica, senza dimenticare il mio vissuto.

  

“La Via del Jazz” seconda edizione

La Via del Jazz giunge, quest’anno, alla sua seconda edizione ed è promossa dal Consorzio Piemonte Jazz, in collaborazione con la Fondazione Piemonte dal Vivo, per creare un percorso alla scoperta di suoni luoghi suggestivi, attraverso la musica jazz. Una pluralità di eventi per favorire la conoscenza del territorio sotto il profilo turistico, eno-gastronomico, culturale ed economico. L’edizione del 2015 aveva visto esibire artisti come John Donaldson quartet,  Joe Magnarelli trio,   Williams trio, Accordi e disaccordi feat. Gonzalo Bergara, Giulio Camarca Quartet feat. Paolo Dutto.

Nel 2016, dopo le date estive  del Jazz Club Torino con  Johnny O’Neal Trio; la BJC Big Band al Biella Jazz Club e Luigi Martinale Quartet durante Due Laghi Jazz Festival; si continua il 30 settembre, alle ore 21, con il concerto dei Denise King Quartet presso il Teatro Sociale di Valenza (realizzato in collaborazione con l’Associazione Amici del Jazz Valenza).

Sabato 15 ottobre alle ore 21 con il concerto inaugurale della stagione RED NOTE 2016/2017 con Tommaso Storace Quartet presso Associazione per la cultura e lo sviluppo di Alessandria (appuntamento realizzato in collaborazione con Ristorante i Due Buoi, Hotel Alli Due Buoi Rossi e Alessandria Jazz Club).

L’appuntamento conclusivo di questa edizione de La Via del Jazz si terrà sabato 5 novembre alle ore 21 con ITALY MEETS FINLAND presso la Chiesa di San Giuseppe di Alba. Il concerto è realizzato in collaborazione con l’Associazione Milleunanota- Modern Jazz Institute.

PROGRAMMA:

Venerdì 30 settembre 2016 – ore 21

Teatro Sociale, Valenza – C.so Garibaldi, 58 – Valenza

DENISE KING QUARTET

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Denise King – voce; Massimo Faraò – pianoforte; Nicola Barbon – contrabbasso ; Marco Tolotti – batteria

In collaborazione con Associazione Amici del Jazz Valenza – Ingresso € 15.00

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 Sabato 15 Ottobre 2016 – ore 21

CONCERTO INAUGURALE stagione RED NOTE 2016/17

Associazione per la cultura e lo sviluppo, Alessandria

Piazza Fabrizio De Andre, 76, Alessandria

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Tommaso Starace – sassofoni; Michele di Toro – pianoforte; Attilio Zanchi – contrabbasso; Tommaso Bradascio – batteria

In collaborazione con Ristorante i Due Buoi, Hotel Alli Due Buoi Rossi e Alessandria Jazz Club – Ingresso € 10.00

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Sabato 5 Novembre 2016 – ore 21

Chiesa di San Giuseppe, via Vernazza 6, Alba

ITALY MEETS FINLAND

Karri Luhtala -pianoforte; Filippo Cosentino -chitarra; Stefano Guercilena –contrabbasso

In collaborazione con JAZZ&Co.  Associazione Milleunanota, Modern Jazz Institute; Ingresso € 5.00

Info:

 

www.piemontejazz.it

http://www.piemontedalvivo.it

ULTIMI GIORNI PER IL DUE LAGHI JAZZ FESTIVAL DI AVIGLIANA

jazz_frontSi avvia alla conclusione la XXIII edizione del Festival dei due laghi Jazz di Avigliana, in questi giorni si terranno gli ultimi concerti in Piazza Conte Rosso. Questa sera, alle 21.30,  è di scena il raffinato swing del saxofonista Scott Hamilton, accompagnato dal pianista Andrea Pozza con “I could write a book”. 

Scott Hamilton e Andrea Pozza, due artisti che si conoscono da vent’anni e che si esibiscono regolarmente insieme con concerti in tutta Europa, coltivavano da tempo l’idea di un progetto comune. L’occasione si è manifestata con “I Could Write a Book”, il loro primo cd in duo. Un dialogo in cui emerge un grande interplay e l’affiatamento che i due grandi musicisti hanno saputo costruire nel corso degli anni. Andrea Pozza ha una solida carriera nazionale ed internazionale ed è riconosciuto dalla critica e dal pubblico come una delle personalità più rappresentative in ambito jazz attualmente in attività. Lo statunitense Scott Hamilton è tra i sassofonisti jazz più richiesti al mondo. Ispirato all’inizio della sua carriera dalle melodie di Coleman Hawkins, di Ben Webster ha successivamente assimilato il lirismo e la passionalità di John Coltrane. 

Domani, venerdì 2 settembre, alle 21.30, piazza Conte Rosso, Fulvio Albano e il suo quartetto presentano il tributo a Dexter Gordon, con la partecipazione straordinaria del batterista Steve Williams – musicista che ha condiviso trent’anni di carriera con Shirley Horn. L’idea di rendere omaggio al grande tenorsassofonista, con un programma completamente dedicato alla sua musica, nasce in seguito al recente incontro, a Filadelfia, tra Albano e la vedova di Dexter, la signora Maxine Gordon. Dexter è stato uno tra i più prolifici e interessanti compositori dell’era be-bop e hard-bop. Oltre a composizioni storiche come Fried Bananas o The Chase. Gordon ha anche saputo rinnovare e personalizzare il jazz con uno stile impeccabile ed estremamente fruibile per la sua musicalità. La sua rilettura degli standard è sempre fresca e attuale, nel fraseggio come nell’innovazione armonica e ritmica. La sezione ritmica di questo concerto è di grande impatto, grazie all’apporto del pianismo di Massimo Faraò, delle linee di basso di Aldo Zunino e alla presenza straordinaria di Steve Williams alla batteria, musicista con alle spalle trent’anni di carriera condivisa con la grande Shirley Horn.

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Albano Quartet e Maxine Gordon

Sabato 3 settembre, ore 21,30, piazza Conte rosso, per il concerto finale, il festival propone in anteprima mondiale Dameronia’s Legacy, progetto ispirato alla musica di Tadd Dameron, uno tra i più grandi compositori della storia del jazz, che prende avvio nel 1980 su iniziativa di Don Sickler e Philly Joe Jones, per proporre le sue composizioni e i suoi arrangiamenti. Con tre album all’attivo la formazione si esibisce anche dopo la scomparsa di Philly Joe, nel 1985, con la partecipazione di molti tra i colleghi storici del grande pianista. Un doppio trait-d’union lega il progetto attuale, che il Due Laghi Jazz Festival presenta in anteprima mondiale: innanzitutto l’eredità della musica di Dameron, in secondo luogo il sound della prima generazione di musicisti ne ha condiviso in vita l’arte, celebrandone successivamente i capolavori. La formazione si compone di una all stars europea che riunisce il meglio dei musicisti hard bop attivi sulla scena attuale, dando forma al progetto di Bernd Reiter, Renato Chicco e Fulvio Albano ideato durante la collaborazione di alcuni anni fa con il compianto Charles Davis, scomparso il 15 luglio scorso, a cui il festival rende omaggio con questo concerto. I DAMERONIA’S LEGACY sono Stephane Belmondo – tromba, flicorno;  Luigi Grasso – sax alto; Jon Boutellier – sax tenore; Fulvio Albano – sax baritono; Stefano Calcagno – trombone; Renato Chicco – pianoforte; Aldo Zunino – contrabbasso; Bernd Reiter – batteria.

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Dameronia’s Legacy

I concerti sono a ingresso libero e gratuito.

sito web Festival: www.jazzfest.it

IL JAZZ ITALIANO PER AMATRICE domenica 4 settembre 2016

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Una grande manifestazione di solidarietà che vede uniti musicisti ed operatori della cultura per aiutare e sostenere le popolazioni e i territori colpiti dal terremoto, negli anni scorsi l’Aquila e quest’anno anche Amatrice e il centro Italia. “Dopo i musei è adesso il mondo del jazz a mobilitarsi per la ricostruzione. Anche domenica prossima la solidarietà passa per la cultura”, così il ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini commenta l’iniziativa.

Si chiama “Il Jazz italiano per Amatrice e per gli altri territori colpiti dal sisma” l’evento che unirà molte città italiane nel nome della solidarietà. A seguito dei tragici avvenimenti di questi giorni, infatti,“Il Jazz Italiano per l’Aquila”, iniziativa sostenuta e promossa per il secondo anno consecutivo dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e realizzato da Associazione I-Jazz, unitamente a MIDJ Musicisti italiani di Jazz e Casa del Jazz,diventa per questa edizione ,“Il Jazz Italiano per Amatrice e per e per gli altri territori colpiti dal sisma

Domenica 4 settembre, due grandi eventi con numerosi concerti caratterizzeranno la giornata: a Roma, dalla mattina al tardo pomeriggio alla Casa del Jazz, e in serata a L’Aquila nel piazzale adiacente la Basilica di Santa Maria di Collemaggio. Inoltre, buona parte dei 20 palchi originariamente previsti a L’Aquila, troveranno ospitalità in altre città italiane. Oltre a L’Aquila e Roma, sono previsti concerti a Milano, Torino, Napoli, Novara, Parma, Catania, Courmayeur, Pisa, Cantalupo in Sabina (RI), Barga, Empoli, Fano, Lecce, Nuoro e S. Anna Arresi, Lampedusa e molte altre città che si stanno aggiungendo in queste ore.

La grande maratona del jazz, con oltre 700 artisti impegnati in circa 110 concerti, distribuiti nel centro storico del capoluogo abruzzese, che si è tenuta per la prima volta lo scorso anno con la presenza di circa 60.000 persone, si sposta, quindi, a Roma e in altre città italiane, per concludersi con un grande concerto serale a L’Aquila, di fronte la Basilica di Collemaggio per problemi di sicurezza e logistica (si attendevano per questa edizione circa 100.000 persone), e per rispetto delle popolazioni colpite dal tragico terremoto della scorsa settimana. Una grande giornata di solidarietà musicale, con la presenza di alcuni tra i più rappresentativi musicisti italiani che si esibiranno a titolo gratuito e dove per il pubblico è previsto un contributo spontaneo di solidarietà. Inoltre, è prevista l’attivazione di una campagna di crowdfunding nazionale e di un sms solidale per raccogliere fondi destinati al restauro ed alla riapertura del Cinema Teatro Comunale “Giuseppe Garibaldi” di Amatrice, luogo simbolo della cultura e della ricostruzione del tessuto sociale di uno dei centri storici distrutti dal sisma.

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L’intera giornata de Il Jazz Italiano per Amatrice sarà seguita dalla Rai Tv, dai canali Radio Rai e raccontato anche con uno speciale di Rai Cultura.
Nella giornata di venerdì 2 settembre, il comitato organizzatore (Midj, I-Jazz e Casa del Jazz con la direzione artistica di Paolo Fresu) conferma nella città dell’Aquila i convegni già previsti: “Jazz, Turismo, Sostenibilità. I festival di jazz: una risorsa per la valorizzazione di ambiente e territorio e per un turismo sostenibile” (Palazzo Fibbioni, ore 15); e “Arte, Cultura, Pensiero sociale e politico” (Auditorium del Parco, ore 17.30). Due incontri che prevedono la partecipazione di esponenti del mondo politico, culturale, economico e della ricerca e il coinvolgimento di importanti realtà che si occupano di difesa e valorizzazione del territorio come Federparchi, FAI e Unesco Giovani.
In occasione di questi convegni, sarà donato un pianoforte a coda al Conservatorio Alfredo Casella dell’Aquila, acquistato grazie alle generose donazioni della campagna di crowdfunding “Un pianoforte per l’Aquila” che ha raccolto e diffuso il progetto dei tre pianoforti ideato da Claudio Filippini Giovanni Guidi e Mirko Signorile. Un secondo pianoforte sarà donato da SIAE, main sponsor della manifestazione e si stanno pianificando ulteriori forme di solidarietà, con un’attenzione particolare per le nuove generazioni attraverso laboratori di musica destinati ai bambini di età prescolare.
Il comitato organizzatore promette di essere a l’Aquila ancora, con il progetto originale, nel 2017 e 2018 sottolineando la caratura del jazz italiano e la necessità di essere vicini, attraverso la musica, a chi ha bisogno.
Sempre più convinti che la solidarietà debba passare anche attraverso la cultura e le nuove generazioni e nella speranza che le stesse non debbano vivere altre catastrofi come queste. Per restituire ad Amatrice, all’Aquila e agli altri centri, le scuole, le case, le piazze e la memoria.
La comunità aquilana – ha dichiarato il sindaco dell’Aquila Massimo Cialenteè letteralmente distrutta dal dolore per la tragedia che ha colpito i fratelli del reatino e dei territori dell’Umbria e delle Marche. In segno non di lutto, ma di vera e propria disperazione, abbiamo annullato tutte le manifestazioni legate alla grande festa per la 722esima Perdonanza Celestiniana, decidendo altresì di annullare la grande maratona jazz, “Il Jazz italiano per L’Aquila”, che, già nella prima edizione, era stata uno dei rari momenti di vera gioia e ritrovata aspettativa e voglia di farcela per tutte le aquilane e tutti gli aquilani. Per questo motivo, pur rinunciando, per testimoniare il nostro cordoglio, a tenere la manifestazione all’Aquila, avevamo chiesto alla generosità dei jazzisti italiani che essa avesse comunque luogo, non più per L’Aquila ma per Amatrice e gli altri Comuni colpiti dal sisma. Il tutto anche al fine di avviare una raccolta fondi che potrà aiutare a ricostruire un luogo simbolo della vita di una comunità, quale il cinema teatro di Amatrice. Riflettendo insieme, tuttavia, ed ascoltando anche il Comitato Perdonanza e soprattutto il sindaco di Amatrice, abbiamo ritenuto che, nel coinvolgere 20 piazze italiane, fosse importante che proprio L’Aquila ospitasse il concerto principale, come segnale di una solidarietà che, d’ora in poi, vedrà i nostri territori, uniti dall’appartenenza al Parco Gran Sasso Monti della Laga, superare il nostro dolore e intraprendere il percorso di ricostruzione della comunità, e rinnovato sviluppo, per il futuro dei nostri figli.
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“La maratona del Jazz Italiano per L’Aquila dello scorso anno – dichiara Paolo Fresu – è stato un inaspettato successo di musica ed emozione, talmente forte e pregnante che, forse, la storia del jazz italiano si può ora dividere tra un prima e un dopo L’Aquila. Questo ci ha spinto a ripeterla senza sapere che la ferita del sisma si sarebbe riaperta improvvisamente, lacerando ancora una volta le comunità del centro Italia.
Per questo oggi diviene “Il Jazz Italiano per Amatrice” e si trasferisce per un intero giorno nella Capitale e in molte città italiane, per approdare la sera, davanti la Basilica di Santa Maria di Collemaggio, luogo simbolo della comunità aquilana.
Se lo scorso anno siamo stati nel capoluogo abruzzese per porre l’attenzione sulla ricostruzione e animarne il centro storico (vi ritorneremo nel 2017 e 2018), questa volta saremo in tutta Italia, affinché la nostra solidarietà vada a ricostruire e ripristinare i territori colpiti dal sisma. Sempre più convinti che questa debba passare attraverso le nuove generazioni e nella speranza che le stesse non debbano vivere altre catastrofi come queste”. 
“La Società Italiana degli Autori ed Editori si è fatta parte attiva nell’organizzazione, avendo già dato un contributo di 50 mila euro e si farà altresì carico di pagare il diritto d’autore  per gli eventi in programma in modo che tutto il ricavato possa essere devoluto in aiuto delle popolazioni colpite dal sisma – aggiunge Filippo Sugar, Presidente di SIAE. – L’impegno di SIAE nei confronti della creatività non si limita infatti solo all’intermediazione del diritto d’autore ma si spinge, come in questo caso, fino all’utilizzo dei mezzi e dei repertori creativi e autorali per aiutare in momenti di grande emergenza come questo. Anche in questo caso, SIAE ha voluto dare il proprio contributo concreto nella convinzione che la cultura è la base attraverso la quale passa ogni ricostruzione”.
Il jazz italiano per Amatrice” è realizzato da Associazione I-Jazz, unitamente a MIDJ Musicisti italiani di Jazz e Casa del Jazz. L’edizione 2015, chiamata “Il jazz italiano per L’Aquila”, fortemente voluta dal Ministro Franceschini, dal Sindaco Cialente e da Paolo Fresu, grazie al decisivo sostegno della Siae,  ha rappresentato l’evento jazzistico più importante che abbia mai avuto il nostro Paese, non solo per l’ampia partecipazione di artisti e il grande successo di pubblico, ma per l’intensità emotiva che ha accompagnato l’iniziativa.
Il jazz italiano per Amatrice” è promosso da: Mibact – Ministero per i beni e le attività Culturali e del Turismo
Comune dell’Aquila – in occasione di Perdonanza Celestiniana 2016
main sponsor: SIAE
realizzato da: Associazione I-Jazz, unitamente a MIDJ Musicisti italiani di Jazz, Casa del Jazz
partners: Disma Musica, Poste Italiane, Nuovo Imaie 
con il contributo di: Fondo Etico Ricostruzione

con la collaborazione di: Corsica Ferries
media partners: Rai 5, Rai Cultura, Rai Radio 3, Rai Radio 7 live, Rai Isoradio
con il supporto di: Zero, Left, Musica Jazz, Jazzit
business development partner: Capitale Cultura
IL JAZZ ITALIANO PER AMATRICE – IL PROGRAMMA

 

L’Aquila

|| Basilica di Santa Maria di Collemaggio – Piazzale Collemaggio, 5, 67100 L’Aquila ore 21.00, presentano Carlo Massarini e Nick The Nightfly

Orchestra Conservatorio dell’Aquila feat. Maurizio Giammarco

Massimiliano Caporale, direzione e clarinetto; Maurizio Giammarco, sassofoni; Orchestra del Conservatorio dell’Aquila

Fabrizio Bosso Quartet

Fabrizio Bosso, tromba; Julian Oliver Mazzariello, pianoforte; Luca Alemanno, contrabbasso; Nicola Angelucci, batteria

Tullio De Piscopo “Dal jazz al blues”
Tulllio De Piscopo, batteria; Paul Pelella, basso; Bruno Manente, piano & tastiere; Domenico Basile, chitarra; Luigi Di Nunzio, sassofoni; Carlo Salentino, percussioni

Giovanni Tommaso trio

Giovanni Tommaso, contrabbasso; Pasquale Strizzi, pianoforte; Alessandro Paternesi, batteria

Crazy Stompin’ Club feat Piji e Giorgio Cuscito

Maurizio Giammarco Trio “Syncotribe”

Maurizio Giammarco, sassofoni; Luca Mannutza, organo hammond; Enrico Morello, batteria

Luca Filastro Piano solo

pianoforte

Raphael Gualazzi

“New Talents Jazz Orchestra” di Mario Corvini Feat. Nick The NightFly
Mario Corvini, direzione; Nick The Nightfly, voce; Andrea Priola, Stefano Monastra, Nicola Tariello, Chiara Orlando, trombe; Mattia Collacchi, Stefano Coccia, Eugenio Renzetti, Federico Proietti, tromboni; Diego Bettazzi, Vittorio Cuculo, Igro Marino, Emiliano Mazzenga, Riccardo Nebbiosi, sassofoni; Marco Silvi, pianoforte; Luca Berardi, chitarra; Nicolò Pagani, contrabbasso; Davide Sollazzi, batteria

|| Ridotto del Teatro Comunale, ore 18
Orchestra Sinfonica Abruzzese con Paolo di Sabatino trio “Symphojazz”
Massiliano Coclite direzione; Paolo Di Sabatino pianoforte; Daniele Mencarelli contrabbasso; Glauco Di Sabatino batteria

|| Villa Comunale, ore 19

Un pianoforte per l’Aquila
Claudio Filippini, Giovanni Guidi, Mirko Signorile, pianoforti

Roma

|| Casa del Jazz – Viale di Porta Ardeatina, 55, 00154 Roma, dalle ore 11.00

MIDJ regionale Sardegna: Filomena Campus Quartet Jester of Jazz
Filomena Campus voce; Steve Lodder pianoforte; Francesco Pierotti contrabbasso; Ettore Fioravanti batteria
Claudio Filippini Solo pianoforte
Luca Mannutza Solo pianoforte
MIDJ regionale Abruzzo: Luigi Blasioli Trio “Sensory Emotions”
Luigi Blasioli contrabbasso; Cristian Caprarese pianoforte; Giacomo Parone batteria
Giovanni Ceccarelli Solo pianoforte
MIDJ regionale Toscana: Alessandro Galati Trio
Alessandro Galati, pianoforte; Gabriele Evangelista, contrabbasso; Stefano Tamborrino, batteria
Giovanni Mirabassi Solo pianoforte

MIDJ regionale Lazio: Gianni Savelli Media Res “Magellano”
Gianni Savelli, sassofoni e flauti; Aldo Bassi, tromba e flicorno; Enrico Zanisi, pianoforte; Luca Pirozzi, contrabbasso; Alessandro Marzi, batteria

Kekko Fornarelli Solo pianoforte

Patrizia Scascitelli Solo pianoforte

Daniele di Bonaventura & Paolo Russo Duo duo per bandoneon

Luigi Bonafede Solo pianoforte

Midj Collettivi: Collettivo Crossroads Improring

Marcello Giannini, conduction; Charles Ferris, tromba, elettronica; Pietro Santangelo, sassofono, elettronica; Massimo Imperatore, chitarra; Marcello Vitale, mandolino ed elettronica; Vincenzo Lamagna, basso; Marco Castaldo, batteria; Fabiana Martone, voce

Milano

|| Teatro Continuo al Parco Sempione – Parco Sempione, dalle ore 16.00

Paolo Botti solo viola

Arrigo Cappelleti trio

Arrigo Cappelletti pianoforte;  Roberto Piccolo contrabbasso; Nicola Stranieri batteria

Enrico Intra e Giovanni Falzone

Enrico Intra pianoforte; Giovanni Falzone tromba

Francesco D’Auria Quartet
Francesco D’Auria batteria e percussioni; Carlo Gravina sassofoni; Valerio Della Fonte contrabbasso; Maurizio Aliffi chitarra

Stefano Bagnoli “We Kids Trio”

Stefano Bagnoli batteria; Giuseppe Vitale pianoforte; Giuseppe Cucchiara contrabbasso

Simona Parrinello quartet “con Alma”

Simona Parrinello voce; Gianluca Di Ienno pianoforte; Marco Micheli contrabbasso; Alessandro Rossi batteria

Andrea Dulbecco & Luca Gusella Duo
vibrafono & marimba 5 ottave

Gaetano Liguori “Idea Trio”
Gaetano Liguori pianoforte; Andrea Grossi contrabbasso; Massimo Pintori batteria

Ferdinedo Farao & Artchipel Orchestra
Marco Mariani, Marco Fior, Gianni Sansone, trombe; Alberto Bolettieri  trombone; Felice Clemente, Massimo Cavallaro, Andrea Ciceri, Rudi Manzoli, sassofoni; Alberto Zappalà clarinetto basso; Carlo Nicita flauto; Eloisa Manera violino; Stefano Montaldo viola; Massimo Giuntoli pianoforte e tastiera; Mariangela Tandoi fisarmonica; Giampiero Spina chitarra; Gianluca Alberti basso; Stefano Lecchi batteria; Lorenzo Gasperoni percussioni; Naima Faraò, Giusy Lupis, Serena Ferrara voci

Enrico Merlin “Molester sMiles”

Enrico Merlin, chitarra; Massimiliano Milesi, Tino Tracanna, sassofoni; Giancarlo Tossani, pianoforte e tastiere; Giacomo Papetti, basso; Filippo Sala, batteria

Cantalupo in Sabina (Rieti)

|| Piazza Garibaldi, dalle ore 18.00

Motus Trio
Emanuele Micacchi pianoforte; Stefano Guercilena contrabbasso;, Damiano De Santis chitarra;

Knup Trio
Fabrizio Boffi pianoforte; Francesco de Palma contrabbasso;  Emanuele Tomasi batteria

No Trio For Cats

Andrea Saffirio, pianoforte; Matteo Bultrini, batteria; Andrea Colella, contrabbasso

Fabio Zeppetella Quartet
Fabio Zeppetella, chitarra; Roberto Tarenzi, pianoforte; Francesco Puglisi, contrabbasso; Fabrizio Sferra, batteria

Gabriele Mirabassi & Roberto Taufic
chitarra & clarinetto

Satta/Corvini Extreme quartet feat. Giorgio Murtas

Sandro Satta, sassofono; Claudio Corvini, tromba; Jacopo Ferrazza, contrabbasso; Gianni Di Renzo, batteria; Giorgio Murtas, chitarra

Milano

|| Area Expo – Open Air Theatre Rho, ore 21.00, introducono la serata Enrico Intra e Maurizio Franco
Pasquale Rinaldi Trio “Progetto Esbjorn Svensson”

Pasquale Rinaldi pianoforte; Francesco Marchetti contrabbasso; Sebatsiano Ruggeri batteria

Laura Fedele solo “un mondo di donne” piano e voce

Mario Rusca Ensable

diretto da Mario Rusca; Emma Lecchi voce; Sara Denova, Stefano Carpentiero pianoforte; Roberto Gelli contrabbasso, Alessandro Vitali, Davide Turatti chitarra; Lorenzo Gaibazzi batteria; Edoardo Ponzi percussioni, batteria; Matteo Fratocchi trombone; Cosimo Pignataro tromba; Alma Pantano, Pietro Selvini, Nicola Rizzi, Vittorio Arena, Ivan Maddio, sassofoni; Giordano Poli clarinetto basso; Luca Cilli clarinetto

Torino

|| Piccolo Teatro Regio – Piazza Castello, 215, 10124 Torino, dalle ore 20.30

Giorgio Li Calzi “Solaris”
Giorgio Li Calzi tromba, live electronics; Manuel Zigante violoncello

Dario Terzuolo Quartet  “The Bridge“
Dario Terzuolo, sax; Gabriele Ferian, chitarra; Riccardo Proto, contrabbasso; Marco Breglia, batteria

Carlo Actis Dato & Enzo Rocco Duo

Carlo actis Dato, sax, clarinetto basso; Enzo Rocco, chitarra

Johnny Lapio & Arcote Project

Johhny Lapio, tromba; Giuseppe Ricupero, sax; Marta Antolovich, trombone; Alessandro Risarò, pianoforte; Antonio Raiola, contrabbasso; Alessio Boschiazzo, batteria

Enten Eller
Alberto Mandarini, tromba; Maurizio Brunod , chitarra; Giovanni Maier, contrabbasso; Massimo Barbiero, batteria

Novara Jazz Collective feat. Alberto Mandarini

Alberto Mandarini tromba; Filippo Cozzi sax; Vito Emanuele Galant  tromba; Francesco Chiapperini clarinetto basso; Simone Lobina chitarra elettrica; Daniele Tione pianoforte; Luca Pissavini contrabbasso; Federico Morra basso elettrico; Fabrizio Carriero batteria

Novara

|| Piazza Martiri, dalle ore 21.00

Satoyama

Luca Benedetto tromba; Christian Russano chitarra; Marco Bellafiore contrabbasso; Gabriele Luttino batteria

Dedalo Jazz Ensemble

Mario Zara pianoforte; Wally Allifranchini sax; Claudio Guida sax; Giorgia Sallustio voce;  Lia Invernizzi voce;

Alessandro Borgini chitarra; Marcello Testa contrabbasso; Nicola Tentorio batteria; Nicola Stranieri batteria

Napoli

|| Maschio Angioino – Piazza Castello, dalle ore 10.00

Sincretico quartet

Alessandro Tedesco quartet

Francesco D’Errico trio

Na.Sa Unity band guest Simona De Rosa

Condorelli-Zamuner-Masciandaro

Leonardo De Lorenzo quartet

Elisabetta Serio trio

Playground trio

Bologna

|| Parco della Montagnola – Via Irnerio, 2 / 3, dalle ore 18,00

Piero Odorici e Roberto Rossi Quintetto

Piero Odorici sax tenore; Roberto Rossi trombone; Marco Bovi chitarra; Stefano Travaglini contrabbasso;

Alfred Kramer batteria

Cristina Renzetti e Tati Valle “As Madalenas”

Cristina Renzetti voce percussioni e chitarra; Tati Valle voce percussioni e chitarra

Diego Frabetti Quartetto

Diego Frabetti tromba; Onofrio Panciulli piano; Francesco Angiuli contrabbasso; Stefano Paolini batteria

Chiara Pancaldi Quartetto

Chiara Pancaldi voce; Giancarlo Bianchetti chitarra; Stefano Travaglini contrabbasso; Alfred Kramer batteria

Michela Calzoni Quartetto

Michela Calzoni voce; Jimmy Villotti chitarra; Stefano Travaglini contrabbasso; Stefano Paolini batteria

Silvia Donati e Giancarlo Bianchetti “Duos”

Silvia Donati voce; Giancarlo Bianchetti chitarra

Jimmy Villotti trio

Jimmy Villotti chitarra; Stefano Travaglini contrabbasso; Piero Odorici batteria

Valerio Pontrandolfo Quartetto

Valerio Pontrandolfo sax tenore; Francesco Angiuli contrabbasso; Marco Bovi chitarra; Piero Odorici batteria

Michele Vignali e Barend Middelhoff Quintetto

Michele Vignali sax baritono;  Barend Middelhoff sax tenore; Onofrio Panciulli piano; Stefano Travaglini contrabbasso;

Alfred Kramer batteria

Angelo Adamo Quartetto

Angelo Adamo, armonica, Onofrio Panciulli, piano, Francesco Angiuli, contrabbasso, Stefano Paolini, batteria

Parma

|| Casa della Musica – Piazzale S. Francesco, 1, 43121 Parma PR

ParmaFrontiere Ensemble & Beppe di Benedetto

Luca Perciballi chitarra; Marcello Mangiavacca chitarra; Andrea Grossi contrabbasso; Gabriele Anversa  batteria;

Beppe di Benedetto trombone

Sonnymoon for 3

Gabriele Fava sax
; Giacomo Marzi contrabbasso; Andrea Grillini  batteria

The Black Box Theory

Ivan Valentini sassofoni;  Luca Perciballi chitarra

Alberto Braida

Alberto Braida pianoforte

Chironomic Ensemble conduction di  Roberto Bonati  

Caterina Biagiarelli flauto; Alessandro Di Pasquale sax; Gabriele Fava sax; Beppe di Benedetto trombone; Diego Sampieri chitarra;  
Luca Perciballi chitarra; Andrea Goretti pian;, 
Roberta Baldizzone, piano; Andrea Grossi contrabbasso; Giacomo Marzi contrabbasso
;  Gabriele Anversa batteria

Courmayeur

|| Terrazza  Punta Helbronner

Filippo Cosentino “Tre”

Firenze

|| Caffè Letterario le Murate – Piazza delle Murate, 50122 Firenze

ore 21.00

Barbara Casini Quartetto “Banda dupla”

Barbara Casini voce; Alessandro Lanzoni piano; Gabriele Evangelista contrabbasso; Bernardo Guerra batteria

Pisa

|| Argini & Margini – Scalo dei Renaioli – Lungarno Galileo Galilei, 56125 Pisa PI
ore 21.30

Dimitri G. Espinoza & Gabrio Baldacci Blues!
Dimitri G. Espinoza sassofoni; Gabrio Baldacci chitarra

Barga

|| Piazza del Teatro

ore 17.30

Barga Jazz Open Session

Empoli

|| Chiostro degli Agostiniani – Via dei Neri, 50053 Empoli FI

Note Noire 4et

Ruben Chaviano violino; Roberto Beneventi fisarmonica; Tommaso Papini chitarra; Mirco Capecchi contrabbasso

Ancona

|| Piazza del Plebiscito

Dalle ore 22.00

AMA Big Band diretta da Roberto Gazzani

Fano

|| Chiesa di San Francesco – Via S. Francesco D’Assisi, 61032

Bartoli, Bedetti & Frattini Trio
Roberto Bartoli contrabbasso; Stefano Bedetti sassofono; Marco Frattini batteria

Marco Pacassoni Quartet

Marinelli Trio

Vittorio Gennari Quartet

Day Dream

Gegè Giordani Trio

Locomo Trio 

Camerino

|| Rocca Borgesca ore 19.00

Lecce

|| Chiostro dei Teatini – Via Vittorio Emanuele II, 25, Lecce LE

Ore 20.30

Raffaele Casarano, Roberto Ottaviano sassofoni; Carolina Bubbico piano, voce;  Pino Minafra, Cesare Dell’Anna tromba; Serena Brancale, Stefania Di Pierro; Beppe Delre Lisa Manosperti voce;Mimmo Campanale batteria; Marcello Nisi, Fabio Accardi batteria; Livio Minafra, William Greco, Gianni Lenoci, Mauro Tre piano; Gianmarco Fraska, crooner italiano;

Be Dixie Jass Band

Gianfranco Balena, Roberto Gagliardi sassofoni; Ermanno Romano chitarra; Daniele Dell’Anna piano
Nuoro

|| Oliena 2 settembre || Piazza Berlinguer

Roberto Cipelli pianoforte; Francesca Corrias voce; Fulvio Sigurtà tromba; Emanuele Cisi sassofono; Marcella Carboni arpa; Bebo Ferra chitarra; Dado Moroni pianoforte; Salvatore Spano pianoforte; Paolino Dalla Porta contrabbasso; Stefano Bagnoli batteria; Max De Aloe armonica cromatica; Giovanni Agostino Frassetto flauto; Salvatore Maltana contrabbasso; Enrico Merlin chitarra

Matera

|| Piazza del Sedile

session con musicisti lucani e pugliesi

Catania
|| Palazzo della Cultura – Via Vittorio Emanuele II, 95131 Catania CT

 

Lampedusa

|| Piazza Castello

Pasquale Innarella sax tenore; Paolo Alongi chitarra; Pasquale Augello batteria
Pasquale Innarella & Banda musicale di Lampedusa

Mestre

|| Al Vapore – Via Fratelli Bandiera, 8, 30175 VE

session musicisti del veneto

Roma

|| Casa Internazionale delle Donne – Via della Lungara, 19, 00165 Roma RM

ore 19,00

concerto finale  – Roma Summer Jazz Festival