Torna Gianni Denitto e il suo sax: tanti ospiti al Jazz club di Torino

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Rientra in Italia il sassofonista Gianni Denitto, dopo un tour in giro per il mondo, durato diversi anni. Questa sera (13 ott), alle 21,30, infatti, sarà l’ospite d’onore al Jazz club di Piazza Valdo Fusi, a Torino. Con lui sul palco si alterneranno vari ospiti e amici, tra i quali:  Kamod Raj Fabio Giachino Cheikh Fall Arianti Alessandro.

Grazie all’album Brain on a sofa, uscito alla fine del 2014, il sassofonista torinese ha potuto viaggiare e diffondere la propria musica in molti paesi: Cina, India, Nepal.

Al Jazz Club di Torino Gianni Denitto presenterà un resoconto delle proprie esperienze in note e in anteprima assoluta il nuovo album realizzato con Alessandro Arianti e in previsione di uscita nel 2017.

A Gianni Denitto abbiamo chiesto di raccontarci il suo percorso e la sua musica.

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LP: Dopo tre anni di tour, questo concerto segna il tuo rientro a Torino, finalmente! Come ti senti?

GD: Benissimo. Ho fatto tre anni di giri, ritornavo di tanto in tanto a casa, ma ero più spesso all’estero. Adesso ho deciso di fermarmi in pianta stabile a Torino e in Italia perché devo finire di registrare i miei due nuovi progetti, due dischi in programmazione.

LP: Dal concerto al jazz club cosa ci dobbiamo aspettare? Cosa proporrai?

GD: Ci saranno diversi momenti. Suonerò alcuni brani del mio album “Brain on a sofa” e poi ho invitato alcuni amici e ospiti della serata che rappresentano il mio passato e il mio futuro musicale. Il Jazz club di Torino è stato molto collaborativo, la serata è a ingresso gratuito. Sarà un evento unico, in un luogo abbiamo riunito amici musicisti che hanno toccato la mia vita e che saranno nel mio percorso prossimo. Quindi ascolteremo qualcosa in anteprima di ciò che ho in preparazione. Sono sicuro che sarà una serata emozionante. 

LP: Quanto della cultura dei paesi stranieri che hai toccato nel tuo tour è entrato dentro alla tua musica?

GD: Tantissimo. Ogni paese ha una tradizione particolare legata alla musica. Ad esempio l’India ha una tradizione millenaria nella sua musica, anche il Senegal. La Cina è un po’ più neutra, sono più esterofili. In Sudafrica ho riscontrato molto interesse verso jazz, più che folk.  In Australia c’è un mix di tante culture. In alcuni paesi è dunque più facile entrare in contatto con la loro musica folk, con nel caso dell’india e del Senegal, in altri un po’ meno.

LP: Il tuo percorso musicale attuale dove ti sta portando, cosa racconterai nei tuoi prossimi album?

GD: Nei miei prossimi album, ovviamente parlerò dei miei viaggi, racconterò le mie esperienze. Tutto quello che ho assorbito dagli incontri avuti e che sto rievocando con gioia. Saranno dei veri e propri “Viaggi”, viaggi musicali… In giro ho registrato con diversi musicisti e ho del materiale che sto usando… una sorta di evoluzione… rispettando quelli che sono sempre i miei interessi nella musica, jazz, rock, classica o elettronica, senza dimenticare il mio vissuto.

  

“La Via del Jazz” seconda edizione

La Via del Jazz giunge, quest’anno, alla sua seconda edizione ed è promossa dal Consorzio Piemonte Jazz, in collaborazione con la Fondazione Piemonte dal Vivo, per creare un percorso alla scoperta di suoni luoghi suggestivi, attraverso la musica jazz. Una pluralità di eventi per favorire la conoscenza del territorio sotto il profilo turistico, eno-gastronomico, culturale ed economico. L’edizione del 2015 aveva visto esibire artisti come John Donaldson quartet,  Joe Magnarelli trio,   Williams trio, Accordi e disaccordi feat. Gonzalo Bergara, Giulio Camarca Quartet feat. Paolo Dutto.

Nel 2016, dopo le date estive  del Jazz Club Torino con  Johnny O’Neal Trio; la BJC Big Band al Biella Jazz Club e Luigi Martinale Quartet durante Due Laghi Jazz Festival; si continua il 30 settembre, alle ore 21, con il concerto dei Denise King Quartet presso il Teatro Sociale di Valenza (realizzato in collaborazione con l’Associazione Amici del Jazz Valenza).

Sabato 15 ottobre alle ore 21 con il concerto inaugurale della stagione RED NOTE 2016/2017 con Tommaso Storace Quartet presso Associazione per la cultura e lo sviluppo di Alessandria (appuntamento realizzato in collaborazione con Ristorante i Due Buoi, Hotel Alli Due Buoi Rossi e Alessandria Jazz Club).

L’appuntamento conclusivo di questa edizione de La Via del Jazz si terrà sabato 5 novembre alle ore 21 con ITALY MEETS FINLAND presso la Chiesa di San Giuseppe di Alba. Il concerto è realizzato in collaborazione con l’Associazione Milleunanota- Modern Jazz Institute.

PROGRAMMA:

Venerdì 30 settembre 2016 – ore 21

Teatro Sociale, Valenza – C.so Garibaldi, 58 – Valenza

DENISE KING QUARTET

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Denise King – voce; Massimo Faraò – pianoforte; Nicola Barbon – contrabbasso ; Marco Tolotti – batteria

In collaborazione con Associazione Amici del Jazz Valenza – Ingresso € 15.00

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 Sabato 15 Ottobre 2016 – ore 21

CONCERTO INAUGURALE stagione RED NOTE 2016/17

Associazione per la cultura e lo sviluppo, Alessandria

Piazza Fabrizio De Andre, 76, Alessandria

TOMMASO STARACE QUARTET

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Tommaso Starace – sassofoni; Michele di Toro – pianoforte; Attilio Zanchi – contrabbasso; Tommaso Bradascio – batteria

In collaborazione con Ristorante i Due Buoi, Hotel Alli Due Buoi Rossi e Alessandria Jazz Club – Ingresso € 10.00

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Sabato 5 Novembre 2016 – ore 21

Chiesa di San Giuseppe, via Vernazza 6, Alba

ITALY MEETS FINLAND

Karri Luhtala -pianoforte; Filippo Cosentino -chitarra; Stefano Guercilena –contrabbasso

In collaborazione con JAZZ&Co.  Associazione Milleunanota, Modern Jazz Institute; Ingresso € 5.00

Info:

 

www.piemontejazz.it

http://www.piemontedalvivo.it

ULTIMI GIORNI PER IL DUE LAGHI JAZZ FESTIVAL DI AVIGLIANA

jazz_frontSi avvia alla conclusione la XXIII edizione del Festival dei due laghi Jazz di Avigliana, in questi giorni si terranno gli ultimi concerti in Piazza Conte Rosso. Questa sera, alle 21.30,  è di scena il raffinato swing del saxofonista Scott Hamilton, accompagnato dal pianista Andrea Pozza con “I could write a book”. 

Scott Hamilton e Andrea Pozza, due artisti che si conoscono da vent’anni e che si esibiscono regolarmente insieme con concerti in tutta Europa, coltivavano da tempo l’idea di un progetto comune. L’occasione si è manifestata con “I Could Write a Book”, il loro primo cd in duo. Un dialogo in cui emerge un grande interplay e l’affiatamento che i due grandi musicisti hanno saputo costruire nel corso degli anni. Andrea Pozza ha una solida carriera nazionale ed internazionale ed è riconosciuto dalla critica e dal pubblico come una delle personalità più rappresentative in ambito jazz attualmente in attività. Lo statunitense Scott Hamilton è tra i sassofonisti jazz più richiesti al mondo. Ispirato all’inizio della sua carriera dalle melodie di Coleman Hawkins, di Ben Webster ha successivamente assimilato il lirismo e la passionalità di John Coltrane. 

Domani, venerdì 2 settembre, alle 21.30, piazza Conte Rosso, Fulvio Albano e il suo quartetto presentano il tributo a Dexter Gordon, con la partecipazione straordinaria del batterista Steve Williams – musicista che ha condiviso trent’anni di carriera con Shirley Horn. L’idea di rendere omaggio al grande tenorsassofonista, con un programma completamente dedicato alla sua musica, nasce in seguito al recente incontro, a Filadelfia, tra Albano e la vedova di Dexter, la signora Maxine Gordon. Dexter è stato uno tra i più prolifici e interessanti compositori dell’era be-bop e hard-bop. Oltre a composizioni storiche come Fried Bananas o The Chase. Gordon ha anche saputo rinnovare e personalizzare il jazz con uno stile impeccabile ed estremamente fruibile per la sua musicalità. La sua rilettura degli standard è sempre fresca e attuale, nel fraseggio come nell’innovazione armonica e ritmica. La sezione ritmica di questo concerto è di grande impatto, grazie all’apporto del pianismo di Massimo Faraò, delle linee di basso di Aldo Zunino e alla presenza straordinaria di Steve Williams alla batteria, musicista con alle spalle trent’anni di carriera condivisa con la grande Shirley Horn.

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Albano Quartet e Maxine Gordon

Sabato 3 settembre, ore 21,30, piazza Conte rosso, per il concerto finale, il festival propone in anteprima mondiale Dameronia’s Legacy, progetto ispirato alla musica di Tadd Dameron, uno tra i più grandi compositori della storia del jazz, che prende avvio nel 1980 su iniziativa di Don Sickler e Philly Joe Jones, per proporre le sue composizioni e i suoi arrangiamenti. Con tre album all’attivo la formazione si esibisce anche dopo la scomparsa di Philly Joe, nel 1985, con la partecipazione di molti tra i colleghi storici del grande pianista. Un doppio trait-d’union lega il progetto attuale, che il Due Laghi Jazz Festival presenta in anteprima mondiale: innanzitutto l’eredità della musica di Dameron, in secondo luogo il sound della prima generazione di musicisti ne ha condiviso in vita l’arte, celebrandone successivamente i capolavori. La formazione si compone di una all stars europea che riunisce il meglio dei musicisti hard bop attivi sulla scena attuale, dando forma al progetto di Bernd Reiter, Renato Chicco e Fulvio Albano ideato durante la collaborazione di alcuni anni fa con il compianto Charles Davis, scomparso il 15 luglio scorso, a cui il festival rende omaggio con questo concerto. I DAMERONIA’S LEGACY sono Stephane Belmondo – tromba, flicorno;  Luigi Grasso – sax alto; Jon Boutellier – sax tenore; Fulvio Albano – sax baritono; Stefano Calcagno – trombone; Renato Chicco – pianoforte; Aldo Zunino – contrabbasso; Bernd Reiter – batteria.

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Dameronia’s Legacy

I concerti sono a ingresso libero e gratuito.

sito web Festival: www.jazzfest.it

IL JAZZ ITALIANO PER AMATRICE domenica 4 settembre 2016

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Una grande manifestazione di solidarietà che vede uniti musicisti ed operatori della cultura per aiutare e sostenere le popolazioni e i territori colpiti dal terremoto, negli anni scorsi l’Aquila e quest’anno anche Amatrice e il centro Italia. “Dopo i musei è adesso il mondo del jazz a mobilitarsi per la ricostruzione. Anche domenica prossima la solidarietà passa per la cultura”, così il ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini commenta l’iniziativa.

Si chiama “Il Jazz italiano per Amatrice e per gli altri territori colpiti dal sisma” l’evento che unirà molte città italiane nel nome della solidarietà. A seguito dei tragici avvenimenti di questi giorni, infatti,“Il Jazz Italiano per l’Aquila”, iniziativa sostenuta e promossa per il secondo anno consecutivo dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e realizzato da Associazione I-Jazz, unitamente a MIDJ Musicisti italiani di Jazz e Casa del Jazz,diventa per questa edizione ,“Il Jazz Italiano per Amatrice e per e per gli altri territori colpiti dal sisma

Domenica 4 settembre, due grandi eventi con numerosi concerti caratterizzeranno la giornata: a Roma, dalla mattina al tardo pomeriggio alla Casa del Jazz, e in serata a L’Aquila nel piazzale adiacente la Basilica di Santa Maria di Collemaggio. Inoltre, buona parte dei 20 palchi originariamente previsti a L’Aquila, troveranno ospitalità in altre città italiane. Oltre a L’Aquila e Roma, sono previsti concerti a Milano, Torino, Napoli, Novara, Parma, Catania, Courmayeur, Pisa, Cantalupo in Sabina (RI), Barga, Empoli, Fano, Lecce, Nuoro e S. Anna Arresi, Lampedusa e molte altre città che si stanno aggiungendo in queste ore.

La grande maratona del jazz, con oltre 700 artisti impegnati in circa 110 concerti, distribuiti nel centro storico del capoluogo abruzzese, che si è tenuta per la prima volta lo scorso anno con la presenza di circa 60.000 persone, si sposta, quindi, a Roma e in altre città italiane, per concludersi con un grande concerto serale a L’Aquila, di fronte la Basilica di Collemaggio per problemi di sicurezza e logistica (si attendevano per questa edizione circa 100.000 persone), e per rispetto delle popolazioni colpite dal tragico terremoto della scorsa settimana. Una grande giornata di solidarietà musicale, con la presenza di alcuni tra i più rappresentativi musicisti italiani che si esibiranno a titolo gratuito e dove per il pubblico è previsto un contributo spontaneo di solidarietà. Inoltre, è prevista l’attivazione di una campagna di crowdfunding nazionale e di un sms solidale per raccogliere fondi destinati al restauro ed alla riapertura del Cinema Teatro Comunale “Giuseppe Garibaldi” di Amatrice, luogo simbolo della cultura e della ricostruzione del tessuto sociale di uno dei centri storici distrutti dal sisma.

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L’intera giornata de Il Jazz Italiano per Amatrice sarà seguita dalla Rai Tv, dai canali Radio Rai e raccontato anche con uno speciale di Rai Cultura.
Nella giornata di venerdì 2 settembre, il comitato organizzatore (Midj, I-Jazz e Casa del Jazz con la direzione artistica di Paolo Fresu) conferma nella città dell’Aquila i convegni già previsti: “Jazz, Turismo, Sostenibilità. I festival di jazz: una risorsa per la valorizzazione di ambiente e territorio e per un turismo sostenibile” (Palazzo Fibbioni, ore 15); e “Arte, Cultura, Pensiero sociale e politico” (Auditorium del Parco, ore 17.30). Due incontri che prevedono la partecipazione di esponenti del mondo politico, culturale, economico e della ricerca e il coinvolgimento di importanti realtà che si occupano di difesa e valorizzazione del territorio come Federparchi, FAI e Unesco Giovani.
In occasione di questi convegni, sarà donato un pianoforte a coda al Conservatorio Alfredo Casella dell’Aquila, acquistato grazie alle generose donazioni della campagna di crowdfunding “Un pianoforte per l’Aquila” che ha raccolto e diffuso il progetto dei tre pianoforti ideato da Claudio Filippini Giovanni Guidi e Mirko Signorile. Un secondo pianoforte sarà donato da SIAE, main sponsor della manifestazione e si stanno pianificando ulteriori forme di solidarietà, con un’attenzione particolare per le nuove generazioni attraverso laboratori di musica destinati ai bambini di età prescolare.
Il comitato organizzatore promette di essere a l’Aquila ancora, con il progetto originale, nel 2017 e 2018 sottolineando la caratura del jazz italiano e la necessità di essere vicini, attraverso la musica, a chi ha bisogno.
Sempre più convinti che la solidarietà debba passare anche attraverso la cultura e le nuove generazioni e nella speranza che le stesse non debbano vivere altre catastrofi come queste. Per restituire ad Amatrice, all’Aquila e agli altri centri, le scuole, le case, le piazze e la memoria.
La comunità aquilana – ha dichiarato il sindaco dell’Aquila Massimo Cialenteè letteralmente distrutta dal dolore per la tragedia che ha colpito i fratelli del reatino e dei territori dell’Umbria e delle Marche. In segno non di lutto, ma di vera e propria disperazione, abbiamo annullato tutte le manifestazioni legate alla grande festa per la 722esima Perdonanza Celestiniana, decidendo altresì di annullare la grande maratona jazz, “Il Jazz italiano per L’Aquila”, che, già nella prima edizione, era stata uno dei rari momenti di vera gioia e ritrovata aspettativa e voglia di farcela per tutte le aquilane e tutti gli aquilani. Per questo motivo, pur rinunciando, per testimoniare il nostro cordoglio, a tenere la manifestazione all’Aquila, avevamo chiesto alla generosità dei jazzisti italiani che essa avesse comunque luogo, non più per L’Aquila ma per Amatrice e gli altri Comuni colpiti dal sisma. Il tutto anche al fine di avviare una raccolta fondi che potrà aiutare a ricostruire un luogo simbolo della vita di una comunità, quale il cinema teatro di Amatrice. Riflettendo insieme, tuttavia, ed ascoltando anche il Comitato Perdonanza e soprattutto il sindaco di Amatrice, abbiamo ritenuto che, nel coinvolgere 20 piazze italiane, fosse importante che proprio L’Aquila ospitasse il concerto principale, come segnale di una solidarietà che, d’ora in poi, vedrà i nostri territori, uniti dall’appartenenza al Parco Gran Sasso Monti della Laga, superare il nostro dolore e intraprendere il percorso di ricostruzione della comunità, e rinnovato sviluppo, per il futuro dei nostri figli.
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“La maratona del Jazz Italiano per L’Aquila dello scorso anno – dichiara Paolo Fresu – è stato un inaspettato successo di musica ed emozione, talmente forte e pregnante che, forse, la storia del jazz italiano si può ora dividere tra un prima e un dopo L’Aquila. Questo ci ha spinto a ripeterla senza sapere che la ferita del sisma si sarebbe riaperta improvvisamente, lacerando ancora una volta le comunità del centro Italia.
Per questo oggi diviene “Il Jazz Italiano per Amatrice” e si trasferisce per un intero giorno nella Capitale e in molte città italiane, per approdare la sera, davanti la Basilica di Santa Maria di Collemaggio, luogo simbolo della comunità aquilana.
Se lo scorso anno siamo stati nel capoluogo abruzzese per porre l’attenzione sulla ricostruzione e animarne il centro storico (vi ritorneremo nel 2017 e 2018), questa volta saremo in tutta Italia, affinché la nostra solidarietà vada a ricostruire e ripristinare i territori colpiti dal sisma. Sempre più convinti che questa debba passare attraverso le nuove generazioni e nella speranza che le stesse non debbano vivere altre catastrofi come queste”. 
“La Società Italiana degli Autori ed Editori si è fatta parte attiva nell’organizzazione, avendo già dato un contributo di 50 mila euro e si farà altresì carico di pagare il diritto d’autore  per gli eventi in programma in modo che tutto il ricavato possa essere devoluto in aiuto delle popolazioni colpite dal sisma – aggiunge Filippo Sugar, Presidente di SIAE. – L’impegno di SIAE nei confronti della creatività non si limita infatti solo all’intermediazione del diritto d’autore ma si spinge, come in questo caso, fino all’utilizzo dei mezzi e dei repertori creativi e autorali per aiutare in momenti di grande emergenza come questo. Anche in questo caso, SIAE ha voluto dare il proprio contributo concreto nella convinzione che la cultura è la base attraverso la quale passa ogni ricostruzione”.
Il jazz italiano per Amatrice” è realizzato da Associazione I-Jazz, unitamente a MIDJ Musicisti italiani di Jazz e Casa del Jazz. L’edizione 2015, chiamata “Il jazz italiano per L’Aquila”, fortemente voluta dal Ministro Franceschini, dal Sindaco Cialente e da Paolo Fresu, grazie al decisivo sostegno della Siae,  ha rappresentato l’evento jazzistico più importante che abbia mai avuto il nostro Paese, non solo per l’ampia partecipazione di artisti e il grande successo di pubblico, ma per l’intensità emotiva che ha accompagnato l’iniziativa.
Il jazz italiano per Amatrice” è promosso da: Mibact – Ministero per i beni e le attività Culturali e del Turismo
Comune dell’Aquila – in occasione di Perdonanza Celestiniana 2016
main sponsor: SIAE
realizzato da: Associazione I-Jazz, unitamente a MIDJ Musicisti italiani di Jazz, Casa del Jazz
partners: Disma Musica, Poste Italiane, Nuovo Imaie 
con il contributo di: Fondo Etico Ricostruzione

con la collaborazione di: Corsica Ferries
media partners: Rai 5, Rai Cultura, Rai Radio 3, Rai Radio 7 live, Rai Isoradio
con il supporto di: Zero, Left, Musica Jazz, Jazzit
business development partner: Capitale Cultura
IL JAZZ ITALIANO PER AMATRICE – IL PROGRAMMA

 

L’Aquila

|| Basilica di Santa Maria di Collemaggio – Piazzale Collemaggio, 5, 67100 L’Aquila ore 21.00, presentano Carlo Massarini e Nick The Nightfly

Orchestra Conservatorio dell’Aquila feat. Maurizio Giammarco

Massimiliano Caporale, direzione e clarinetto; Maurizio Giammarco, sassofoni; Orchestra del Conservatorio dell’Aquila

Fabrizio Bosso Quartet

Fabrizio Bosso, tromba; Julian Oliver Mazzariello, pianoforte; Luca Alemanno, contrabbasso; Nicola Angelucci, batteria

Tullio De Piscopo “Dal jazz al blues”
Tulllio De Piscopo, batteria; Paul Pelella, basso; Bruno Manente, piano & tastiere; Domenico Basile, chitarra; Luigi Di Nunzio, sassofoni; Carlo Salentino, percussioni

Giovanni Tommaso trio

Giovanni Tommaso, contrabbasso; Pasquale Strizzi, pianoforte; Alessandro Paternesi, batteria

Crazy Stompin’ Club feat Piji e Giorgio Cuscito

Maurizio Giammarco Trio “Syncotribe”

Maurizio Giammarco, sassofoni; Luca Mannutza, organo hammond; Enrico Morello, batteria

Luca Filastro Piano solo

pianoforte

Raphael Gualazzi

“New Talents Jazz Orchestra” di Mario Corvini Feat. Nick The NightFly
Mario Corvini, direzione; Nick The Nightfly, voce; Andrea Priola, Stefano Monastra, Nicola Tariello, Chiara Orlando, trombe; Mattia Collacchi, Stefano Coccia, Eugenio Renzetti, Federico Proietti, tromboni; Diego Bettazzi, Vittorio Cuculo, Igro Marino, Emiliano Mazzenga, Riccardo Nebbiosi, sassofoni; Marco Silvi, pianoforte; Luca Berardi, chitarra; Nicolò Pagani, contrabbasso; Davide Sollazzi, batteria

|| Ridotto del Teatro Comunale, ore 18
Orchestra Sinfonica Abruzzese con Paolo di Sabatino trio “Symphojazz”
Massiliano Coclite direzione; Paolo Di Sabatino pianoforte; Daniele Mencarelli contrabbasso; Glauco Di Sabatino batteria

|| Villa Comunale, ore 19

Un pianoforte per l’Aquila
Claudio Filippini, Giovanni Guidi, Mirko Signorile, pianoforti

Roma

|| Casa del Jazz – Viale di Porta Ardeatina, 55, 00154 Roma, dalle ore 11.00

MIDJ regionale Sardegna: Filomena Campus Quartet Jester of Jazz
Filomena Campus voce; Steve Lodder pianoforte; Francesco Pierotti contrabbasso; Ettore Fioravanti batteria
Claudio Filippini Solo pianoforte
Luca Mannutza Solo pianoforte
MIDJ regionale Abruzzo: Luigi Blasioli Trio “Sensory Emotions”
Luigi Blasioli contrabbasso; Cristian Caprarese pianoforte; Giacomo Parone batteria
Giovanni Ceccarelli Solo pianoforte
MIDJ regionale Toscana: Alessandro Galati Trio
Alessandro Galati, pianoforte; Gabriele Evangelista, contrabbasso; Stefano Tamborrino, batteria
Giovanni Mirabassi Solo pianoforte

MIDJ regionale Lazio: Gianni Savelli Media Res “Magellano”
Gianni Savelli, sassofoni e flauti; Aldo Bassi, tromba e flicorno; Enrico Zanisi, pianoforte; Luca Pirozzi, contrabbasso; Alessandro Marzi, batteria

Kekko Fornarelli Solo pianoforte

Patrizia Scascitelli Solo pianoforte

Daniele di Bonaventura & Paolo Russo Duo duo per bandoneon

Luigi Bonafede Solo pianoforte

Midj Collettivi: Collettivo Crossroads Improring

Marcello Giannini, conduction; Charles Ferris, tromba, elettronica; Pietro Santangelo, sassofono, elettronica; Massimo Imperatore, chitarra; Marcello Vitale, mandolino ed elettronica; Vincenzo Lamagna, basso; Marco Castaldo, batteria; Fabiana Martone, voce

Milano

|| Teatro Continuo al Parco Sempione – Parco Sempione, dalle ore 16.00

Paolo Botti solo viola

Arrigo Cappelleti trio

Arrigo Cappelletti pianoforte;  Roberto Piccolo contrabbasso; Nicola Stranieri batteria

Enrico Intra e Giovanni Falzone

Enrico Intra pianoforte; Giovanni Falzone tromba

Francesco D’Auria Quartet
Francesco D’Auria batteria e percussioni; Carlo Gravina sassofoni; Valerio Della Fonte contrabbasso; Maurizio Aliffi chitarra

Stefano Bagnoli “We Kids Trio”

Stefano Bagnoli batteria; Giuseppe Vitale pianoforte; Giuseppe Cucchiara contrabbasso

Simona Parrinello quartet “con Alma”

Simona Parrinello voce; Gianluca Di Ienno pianoforte; Marco Micheli contrabbasso; Alessandro Rossi batteria

Andrea Dulbecco & Luca Gusella Duo
vibrafono & marimba 5 ottave

Gaetano Liguori “Idea Trio”
Gaetano Liguori pianoforte; Andrea Grossi contrabbasso; Massimo Pintori batteria

Ferdinedo Farao & Artchipel Orchestra
Marco Mariani, Marco Fior, Gianni Sansone, trombe; Alberto Bolettieri  trombone; Felice Clemente, Massimo Cavallaro, Andrea Ciceri, Rudi Manzoli, sassofoni; Alberto Zappalà clarinetto basso; Carlo Nicita flauto; Eloisa Manera violino; Stefano Montaldo viola; Massimo Giuntoli pianoforte e tastiera; Mariangela Tandoi fisarmonica; Giampiero Spina chitarra; Gianluca Alberti basso; Stefano Lecchi batteria; Lorenzo Gasperoni percussioni; Naima Faraò, Giusy Lupis, Serena Ferrara voci

Enrico Merlin “Molester sMiles”

Enrico Merlin, chitarra; Massimiliano Milesi, Tino Tracanna, sassofoni; Giancarlo Tossani, pianoforte e tastiere; Giacomo Papetti, basso; Filippo Sala, batteria

Cantalupo in Sabina (Rieti)

|| Piazza Garibaldi, dalle ore 18.00

Motus Trio
Emanuele Micacchi pianoforte; Stefano Guercilena contrabbasso;, Damiano De Santis chitarra;

Knup Trio
Fabrizio Boffi pianoforte; Francesco de Palma contrabbasso;  Emanuele Tomasi batteria

No Trio For Cats

Andrea Saffirio, pianoforte; Matteo Bultrini, batteria; Andrea Colella, contrabbasso

Fabio Zeppetella Quartet
Fabio Zeppetella, chitarra; Roberto Tarenzi, pianoforte; Francesco Puglisi, contrabbasso; Fabrizio Sferra, batteria

Gabriele Mirabassi & Roberto Taufic
chitarra & clarinetto

Satta/Corvini Extreme quartet feat. Giorgio Murtas

Sandro Satta, sassofono; Claudio Corvini, tromba; Jacopo Ferrazza, contrabbasso; Gianni Di Renzo, batteria; Giorgio Murtas, chitarra

Milano

|| Area Expo – Open Air Theatre Rho, ore 21.00, introducono la serata Enrico Intra e Maurizio Franco
Pasquale Rinaldi Trio “Progetto Esbjorn Svensson”

Pasquale Rinaldi pianoforte; Francesco Marchetti contrabbasso; Sebatsiano Ruggeri batteria

Laura Fedele solo “un mondo di donne” piano e voce

Mario Rusca Ensable

diretto da Mario Rusca; Emma Lecchi voce; Sara Denova, Stefano Carpentiero pianoforte; Roberto Gelli contrabbasso, Alessandro Vitali, Davide Turatti chitarra; Lorenzo Gaibazzi batteria; Edoardo Ponzi percussioni, batteria; Matteo Fratocchi trombone; Cosimo Pignataro tromba; Alma Pantano, Pietro Selvini, Nicola Rizzi, Vittorio Arena, Ivan Maddio, sassofoni; Giordano Poli clarinetto basso; Luca Cilli clarinetto

Torino

|| Piccolo Teatro Regio – Piazza Castello, 215, 10124 Torino, dalle ore 20.30

Giorgio Li Calzi “Solaris”
Giorgio Li Calzi tromba, live electronics; Manuel Zigante violoncello

Dario Terzuolo Quartet  “The Bridge“
Dario Terzuolo, sax; Gabriele Ferian, chitarra; Riccardo Proto, contrabbasso; Marco Breglia, batteria

Carlo Actis Dato & Enzo Rocco Duo

Carlo actis Dato, sax, clarinetto basso; Enzo Rocco, chitarra

Johnny Lapio & Arcote Project

Johhny Lapio, tromba; Giuseppe Ricupero, sax; Marta Antolovich, trombone; Alessandro Risarò, pianoforte; Antonio Raiola, contrabbasso; Alessio Boschiazzo, batteria

Enten Eller
Alberto Mandarini, tromba; Maurizio Brunod , chitarra; Giovanni Maier, contrabbasso; Massimo Barbiero, batteria

Novara Jazz Collective feat. Alberto Mandarini

Alberto Mandarini tromba; Filippo Cozzi sax; Vito Emanuele Galant  tromba; Francesco Chiapperini clarinetto basso; Simone Lobina chitarra elettrica; Daniele Tione pianoforte; Luca Pissavini contrabbasso; Federico Morra basso elettrico; Fabrizio Carriero batteria

Novara

|| Piazza Martiri, dalle ore 21.00

Satoyama

Luca Benedetto tromba; Christian Russano chitarra; Marco Bellafiore contrabbasso; Gabriele Luttino batteria

Dedalo Jazz Ensemble

Mario Zara pianoforte; Wally Allifranchini sax; Claudio Guida sax; Giorgia Sallustio voce;  Lia Invernizzi voce;

Alessandro Borgini chitarra; Marcello Testa contrabbasso; Nicola Tentorio batteria; Nicola Stranieri batteria

Napoli

|| Maschio Angioino – Piazza Castello, dalle ore 10.00

Sincretico quartet

Alessandro Tedesco quartet

Francesco D’Errico trio

Na.Sa Unity band guest Simona De Rosa

Condorelli-Zamuner-Masciandaro

Leonardo De Lorenzo quartet

Elisabetta Serio trio

Playground trio

Bologna

|| Parco della Montagnola – Via Irnerio, 2 / 3, dalle ore 18,00

Piero Odorici e Roberto Rossi Quintetto

Piero Odorici sax tenore; Roberto Rossi trombone; Marco Bovi chitarra; Stefano Travaglini contrabbasso;

Alfred Kramer batteria

Cristina Renzetti e Tati Valle “As Madalenas”

Cristina Renzetti voce percussioni e chitarra; Tati Valle voce percussioni e chitarra

Diego Frabetti Quartetto

Diego Frabetti tromba; Onofrio Panciulli piano; Francesco Angiuli contrabbasso; Stefano Paolini batteria

Chiara Pancaldi Quartetto

Chiara Pancaldi voce; Giancarlo Bianchetti chitarra; Stefano Travaglini contrabbasso; Alfred Kramer batteria

Michela Calzoni Quartetto

Michela Calzoni voce; Jimmy Villotti chitarra; Stefano Travaglini contrabbasso; Stefano Paolini batteria

Silvia Donati e Giancarlo Bianchetti “Duos”

Silvia Donati voce; Giancarlo Bianchetti chitarra

Jimmy Villotti trio

Jimmy Villotti chitarra; Stefano Travaglini contrabbasso; Piero Odorici batteria

Valerio Pontrandolfo Quartetto

Valerio Pontrandolfo sax tenore; Francesco Angiuli contrabbasso; Marco Bovi chitarra; Piero Odorici batteria

Michele Vignali e Barend Middelhoff Quintetto

Michele Vignali sax baritono;  Barend Middelhoff sax tenore; Onofrio Panciulli piano; Stefano Travaglini contrabbasso;

Alfred Kramer batteria

Angelo Adamo Quartetto

Angelo Adamo, armonica, Onofrio Panciulli, piano, Francesco Angiuli, contrabbasso, Stefano Paolini, batteria

Parma

|| Casa della Musica – Piazzale S. Francesco, 1, 43121 Parma PR

ParmaFrontiere Ensemble & Beppe di Benedetto

Luca Perciballi chitarra; Marcello Mangiavacca chitarra; Andrea Grossi contrabbasso; Gabriele Anversa  batteria;

Beppe di Benedetto trombone

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Gabriele Fava sax
; Giacomo Marzi contrabbasso; Andrea Grillini  batteria

The Black Box Theory

Ivan Valentini sassofoni;  Luca Perciballi chitarra

Alberto Braida

Alberto Braida pianoforte

Chironomic Ensemble conduction di  Roberto Bonati  

Caterina Biagiarelli flauto; Alessandro Di Pasquale sax; Gabriele Fava sax; Beppe di Benedetto trombone; Diego Sampieri chitarra;  
Luca Perciballi chitarra; Andrea Goretti pian;, 
Roberta Baldizzone, piano; Andrea Grossi contrabbasso; Giacomo Marzi contrabbasso
;  Gabriele Anversa batteria

Courmayeur

|| Terrazza  Punta Helbronner

Filippo Cosentino “Tre”

Firenze

|| Caffè Letterario le Murate – Piazza delle Murate, 50122 Firenze

ore 21.00

Barbara Casini Quartetto “Banda dupla”

Barbara Casini voce; Alessandro Lanzoni piano; Gabriele Evangelista contrabbasso; Bernardo Guerra batteria

Pisa

|| Argini & Margini – Scalo dei Renaioli – Lungarno Galileo Galilei, 56125 Pisa PI
ore 21.30

Dimitri G. Espinoza & Gabrio Baldacci Blues!
Dimitri G. Espinoza sassofoni; Gabrio Baldacci chitarra

Barga

|| Piazza del Teatro

ore 17.30

Barga Jazz Open Session

Empoli

|| Chiostro degli Agostiniani – Via dei Neri, 50053 Empoli FI

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Ruben Chaviano violino; Roberto Beneventi fisarmonica; Tommaso Papini chitarra; Mirco Capecchi contrabbasso

Ancona

|| Piazza del Plebiscito

Dalle ore 22.00

AMA Big Band diretta da Roberto Gazzani

Fano

|| Chiesa di San Francesco – Via S. Francesco D’Assisi, 61032

Bartoli, Bedetti & Frattini Trio
Roberto Bartoli contrabbasso; Stefano Bedetti sassofono; Marco Frattini batteria

Marco Pacassoni Quartet

Marinelli Trio

Vittorio Gennari Quartet

Day Dream

Gegè Giordani Trio

Locomo Trio 

Camerino

|| Rocca Borgesca ore 19.00

Lecce

|| Chiostro dei Teatini – Via Vittorio Emanuele II, 25, Lecce LE

Ore 20.30

Raffaele Casarano, Roberto Ottaviano sassofoni; Carolina Bubbico piano, voce;  Pino Minafra, Cesare Dell’Anna tromba; Serena Brancale, Stefania Di Pierro; Beppe Delre Lisa Manosperti voce;Mimmo Campanale batteria; Marcello Nisi, Fabio Accardi batteria; Livio Minafra, William Greco, Gianni Lenoci, Mauro Tre piano; Gianmarco Fraska, crooner italiano;

Be Dixie Jass Band

Gianfranco Balena, Roberto Gagliardi sassofoni; Ermanno Romano chitarra; Daniele Dell’Anna piano
Nuoro

|| Oliena 2 settembre || Piazza Berlinguer

Roberto Cipelli pianoforte; Francesca Corrias voce; Fulvio Sigurtà tromba; Emanuele Cisi sassofono; Marcella Carboni arpa; Bebo Ferra chitarra; Dado Moroni pianoforte; Salvatore Spano pianoforte; Paolino Dalla Porta contrabbasso; Stefano Bagnoli batteria; Max De Aloe armonica cromatica; Giovanni Agostino Frassetto flauto; Salvatore Maltana contrabbasso; Enrico Merlin chitarra

Matera

|| Piazza del Sedile

session con musicisti lucani e pugliesi

Catania
|| Palazzo della Cultura – Via Vittorio Emanuele II, 95131 Catania CT

 

Lampedusa

|| Piazza Castello

Pasquale Innarella sax tenore; Paolo Alongi chitarra; Pasquale Augello batteria
Pasquale Innarella & Banda musicale di Lampedusa

Mestre

|| Al Vapore – Via Fratelli Bandiera, 8, 30175 VE

session musicisti del veneto

Roma

|| Casa Internazionale delle Donne – Via della Lungara, 19, 00165 Roma RM

ore 19,00

concerto finale  – Roma Summer Jazz Festival

Ferrara Buskers Festival dal 20 al 28 agosto 2016 raccoglie i migliori artisti di strada

Ferrara Buskers Festival (6)Il Ferrara Buskers Festival® – Rassegna Internazionale del Musicista di Strada – torna con la 29esima edizione nel cuore Unesco della meravigliosa città estense, decorandola di magia e dei più originali suoni, tradizioni ed invenzioni musicali, di ogni angolo del pianeta. Dal 20 al 28 agosto 2016, con anteprima a Comacchio il 19 agosto, oltre 1000 musicisti provenienti da tutto il mondo si esprimeranno sul palcoscenico delle grandi piazze, il Castello Estense, palazzi storici e monumenti ferraresi, donando al pubblico più di 100 spettacoli al giorno, da vivere senza alcun biglietto d’ingresso. Tra i buskers, 20 sono i gruppi di musicisti invitati, protagonisti della manifestazione, di cui 4 arriveranno dall’Austria, per la prima volta nazione ospite.

Si tratta della manifestazione che celebra la musica di strada più grande del mondo e la più antica d’Europa.

Ma chi sono i buskers?

Ferrara Buskers Festival (23)

La musica è un’arte capace di viaggiare nel tempo e nello spazio. Supera le distanze, non conosce barriere, e sa reinventarsi. Così i buskers, i musicisti di strada, sono viaggiatori del tempo e dello spazio. Girano tra Paesi e città del mondo, assorbendone la cultura e riscoprendone i suoni e le tradizioni musicali più ancestrali, per riproporli nelle piazze e nel palcoscenico più naturale che ci sia: quello della strada. Sono capaci anche di viaggiare nel tempo, perché sanno cogliere dal ricco e variegato bagaglio musicale inventato dai musicisti del passato, gli spunti, gli stili, le melodie che diventano parte di un nuovo presente, fatto di canzoni, sperimentazioni ed espressioni sonore innovative. I buskers sono viaggiatori speciali, con il talento di toccare l’anima di tutti, di entrare a contatto con il pubblico di tanti luoghi del pianeta e di nutrire lo spettacolo di partecipazione, empatia, improvvisazione.

I musicisti si alterneranno sui diversi scenari  per tutta la durata del festival, mentre circa 300 gruppi accreditati riempiranno gli spazi cittadini, mettendo in mostra le più eclettiche espressioni delle arti di strada. Tante le sorprese riservate ad ogni edizione al grande pubblico (oltre 800.000 gli spettatori ogni anno), che si ritrova a Ferrara per immergersi nelle emozioni della musica e degli artisti. Una delle novità annunciata dall’Ideatore e Direttore Artistico della manifestazione Stefano Bottoni sarà l’istituzione della figura di Socio Onorario, dedicata ai tanti musicisti big internazionali che nella loro carriera si sono sempre esibiti sulle strade, piazze e metropolitane d’Europa, e a Ferrara.

Il Ferrara Buskers Festival® si distingue inoltre per la sua anima green, riproponendo il Progetto EcoFestival, per vivere la rassegna in modo ecosostenibile.

Ferrara Buskers Festival (14)

Il Programma dettagliato della manifestazione:

 

Si comincia da Mantova

È la Capitale Italiana della Cultura 2016, per la prima volta nella storia del Ferrara Buskers Festival®, la tappa inaugurale della manifestazione. Mantova, la città rinascimentale dei Gonzaga, Patrimonio dell’Umanità UNESCO come Ferrara, accoglie tra le sue meravigliose piazze e monumenti, i 20 gruppi di musicisti invitati protagonisti della rassegna per la prima serata del Ferrara Buskers Festival On Tour. Giovedì 18 agosto, dalle 21.30 alle 23.00, nel cuore storico della città che si specchia sul fiume Mincio, fra portici, chiese e piazze, i musicisti trasformeranno Mantova – che quest’anno è la “città-palcoscenico” per eccellenza – in una grande festa della musica del mondo. Così, la Rassegna Internazionale del Musicista di Strada impreziosisce il nutrito programma fatto di circa mille eventi che fino a dicembre fanno di Mantova la Capitale Italiana della Cultura. «Questa anteprima – ha detto Paola Nobis, assessore all’Unesco del Comune di Mantova durante la conferenza stampa di presentazione della rassegna a Ferrara il 9 agosto 2016 – segna una maggiore collaborazione tra le 2 città, molto simili tra loro». Venerdì 19 agosto il festival farà poi tappa a Comacchio (FE), storica sede dell’anteprima della manifestazione. «Luogo ideale per il festival – come ha detto Sergio Provasi, assessore del Comune di Comacchio – perché la città ha tanti luoghi silenziosi da scoprire». Dopo il primo weekend ferrarese del 20 e 21 agosto, il Ferrara Buskers Festival® sarà il 22 agosto a Lugo (RA). «Un’occasione per mostrare la nostra nuova Piazza del Pavaglione», ha sottolineato in conferenza stampa l’assessore al Comune di Lugo Anna Giulia Gallegati.

Il Ferrara Buskers Festival® On Tour, iniziativa che vede ogni anno la carovana magica dei musicisti di strada raggiungere una città diversa per la tappa inaugurale della manifestazione, l’anno scorso ha preso il vita a Milano, in occasione di Expo 2015, nel 2014 a L’Aquila e nel 2013 a Venezia.

 È il 6° EcoFestival

Per il sesto anno consecutivo il Ferrara Buskers Festival® sposa il Progetto EcoFestival – che l’anno scorso ha ottenuto il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare – mettendo in campo tantissime iniziative per vivere la rassegna in modo green e sostenibile, anche grazie al main sponsor Gruppo Hera. Dal 2011, il Ferrara Buskers Festival® si è distinto per le attività ecologiche, ricevendo il Premio EcoFeste2012, la certificazione Iso 20121 e il riconoscimento CulturaInVerde. Per fare qualche esempio: in 5 anni sono stati raccolti 815 quintali di rifiuti differenziati ed è stato dimezzato l’utilizzo di carta con un risparmio complessivo di oltre 82 quintali di carta. «Un festival sempre più ecosostenibile e incentrato sulla solidarietà», ha detto il Direttore Organizzativo del Ferrara Buskers Festival® Luigi Russo. Fondamentale la collaborazione degli eco-assistants dell’Associazioni CleaNap e dell’Associazione Viale K, che anche quest’anno continueranno a presidiare i punti di raccolta differenziata disseminati in città, aiutando agli spettatori a separare i materiali di scarto.

Tra le altre iniziative, l’incentivo della pubblicità attraverso il web e i social network, evitando affissioni di manifesti, del ride sharing di BlaBlaCar  e del bus sharing di Go Go Bus per condividere viaggi in auto e autobus fino a Ferrara e le città del festival. Non mancherà il punto ristoro vegano, in armonia con la vena ambientalista di tutta la rassegna.

Ferrara Buskers Festival (15)

Il Grande Cappello e la solidarietà

Il Ferrara Buskers Festival® collabora anche quest’anno con IBO Italia organizzazione impegnata nel campo della cooperazione internazionale. I volontari di IBO accoglieranno il pubblico alle porte ideali della città estense e nella raccolta delle libere offerte a sostegno del festival e del progetto di solidarietà “Grande Cappello”, dedicato alla Tanzania e ai bambini disabili. IBO Italia con altre 4 realtà dell’Emilia Romagna, tra cui Nyumba Ali, Comune di Ferrara e Didacare s.r.l., con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, ha aderito al progetto  “Inclusione scolastica dei minori disabili nel Distretto di Iringa” all’insegna di una scuola più accessibile. L’iniziativa permette di formare gli insegnanti attraverso corsi sull’uso della comunicazione aumentativa alternativa e visite studio in Tanzania ed in Italia, gli operatori scolastici sulla cura e l’assistenza dei bambini, di sensibilizzare le famiglie e le comunità rurali, fornire ausili tecnologici e software per la didattica speciale oltre a realizzare lavori di adeguamento nelle scuole. Il pubblico lasciando una libera offerta ai giovani volontari di IBO Italia contribuirà ad aiutare i bambini della Tanzania.

Non mancheranno, poi, gli incontri di musicoterapia nella Casa di Residenza di via Ripagrande, molto apprezzati negli ultimi anni, e l’appuntamento nella Casa Circondariale di Ferrara, in cui alcuni gruppi di buskers si esibiranno per i detenuti e il personale.

La nazione ospite è l’Austria

«Per la prima volta la nazione ospite del Ferrara Buskers Festival®  – ha detto l’Ideatore e Direttore Artistico della manifestazione Stefano Bottoni – è l’Austria, all’insegna di un’Europa senza barriere». Dei 20 gruppi invitati, provenienti da diversi Paesi d’Europa, ma anche dagli Stati Uniti, Sud America, Australia, Russia e le più disparate località del globo, 4 infatti arrivano dal Paese di Mozart, ognuno con un repertorio musicale molto particolare. Gli Art4strings arrivano da Vienna, per far vibrare all’unisono le corde di 2 violini, una viola e un violoncello, da cui nascono melodie di Bach, Mozart, Strauss, che si mescolano con brani dei Beatles, Coldplay e Metallica. I Mozartband, invece, hanno l’esclusiva capacità di trasformare le composizioni del giovane Mozart in pezzi originari di musica contemporanea: una miscela di musica classica, heavy rock, folk alpina e jazz, presentata in prima nazionale al Festival. I Who Cares? reinterpretano in modo del tutto originale le canzoni meno note di Bob Dylan, Tom Waits, Van Morrison ed altri artisti creando una gioiosa musicalità folk, blues, bluegrass e rock. Die Wandervögel propongono brani dal 1800 ad oggi con nuovi arrangiamenti. Pezzi di musica tradizionale scozzese, opere classiche, vecchie canzoni austriache, brani popolari tedeschi e composizioni folk yiddish diventano parte di un viaggio attraverso tempi e tradizioni diverse.

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 I musicisti invitati

Il quartetto Airportörgeler arriva dalla Svizzera per coinvolgere gli spettatori in passi di danza foxtrot, tango, valzer, polka e musica popolare schottische, in una varietà di melodie originali, esaltate dai suoni dei “cucchiai” e da dimostrazioni di “talerschwingen”: una moneta di 5 franchi viene fatta ruotare in un recipiente di terracotta, il cui rumore impreziosisce le tonalità delle voci degli artisti e il suono del washboard. I Konnexion Balkon provengono invece dalla Germania, la Croazia e l’ Ucraina dando vita ad un mix vibrante di canti tradizionali e nuove composizioni, dove riconoscere musica classica, jazz, valzer dei Balcani, canzoni Sinti e Rom, selvaggio folklore slavo e romantici brani d’amore. Il brasiliano Joel Rodrigues ammalia con la sua speciale chitarra, con cui fa tapping a due mani. Il trio Kallidad torna invece al Ferrara Buskers Festival® per il secondo anno consecutivo, essendo stato il gruppo più votato dal pubblico nella scorsa edizione nel contest “Vota il tuo busker preferito”. Dall’Australia, a ritmo di il “Mexican Mariachi Metal”, è pronto a conquistare gli spettatori di quest’anno con il suo originalissimo mix di flamenco, rock e musica tribale. Una carica di vitalità musicale travolge Ferrara anche dalla Polonia con la Kraków Street Band: 9 musicisti professionisti che si esibiscono a ritmo di bluegrass, blues, jazz e un trascinante swing.

Un viaggio nelle atmosfere dei primi anni del ‘900 attende gli spettatori con gli spagnoli Los Boozan Dukes, per danzare sulle note di un antico lindy pop e poi immergersi tra storie d’amore rubate, di cantine popolari e di ribellione in uno tzunami di jazz creolo, blues voodoo, stomp e musica calypso.

E sembrano appena usciti da una strampalata macchina del tempo, i No Funny Stuff, Jug band unica nel suo genere, che riporta nel passato i successi pop-rock moderni, arrangiandoli in chiave retrò. Gli artisti parlano di “musica fatta in casa” dal groove super coinvolgente. Trascinante come la musica balcanica degli italiani Peppe Millanta & Balkan Bistrò, band che ha vinto, per la categoria “musicisti accreditati” il contest “Vota il tuo busker preferito” e che quindi torna quest’anno da protagonista. È italiano anche il duo Radiocorriere Swing che propone una selezione di brani composti dagli anni ’30, eseguiti in parte dal famoso trio vocale delle sorelle Lescano e reinterpretati dai due musicisti tenendo fede agli arrangiamenti originali, per preservare l’atmosfera del tempo. Tutt’altra musica quella del onemanband Ram Z The Human Soundsystem che arriva dal Regno Unito con uno show unico a base di “vocal loop”. I suoni che vengono fuori dalla sua bocca sono incredibili: elicotteri che volano, sirene spiegate, rombanti auto e moto, robot, ritmi latini e chi più ne ha più ne metta.

I Tablao Sur si incontrano spesso a Parc Güell, tra le architetture del parco disegnato da Gaudí a Barcellona, attorniati da turisti e passanti rapiti dai ritmi flamenco e dalle melodie originarie di tanti luoghi del mondo. Ora sono pronti a ricreare questa atmosfera magica a Ferrara, con uno show di musica e danza molto affascinante. Dagli Stati Uniti, il trio The Trouble Notes è pioniere dell’Indie Gypsy Fusion, un genere musicale nato come colonna sonora dei lunghi viaggi fatti dai 3 musicisti che mescola suoni contemporanei di indie rock, hip pop, musica klezmer, tango argentino, ritmi flamenco e jazz.

È una band acustica “gypsy jazz schlager”, che significa letteralmente “accompagnamento traballante”, quella dei finlandesi Huojuva Komppi la cui musica nasce dalle note di 2 chitarre, un contrabbasso e una batteria, suonati con grande destrezza e capaci di sprigionare una magia fuori dal comune. Rock alternativo, ma dallo stile unico, è l’anima di The Dark Jokes, trio scozzese che a ritmo di violoncello, batteria e chitarra elettrica, crea un mix musicale di psichedelica moderna, indie e prog-rock, con arrangiamenti che sono stati definiti “epici”. La band arriva da Edimburgo, ma ha suonato dappertutto, anche in Brasile.

I Pavement Orchestra sono tre fratelli e vivono a Copenaghen, la città danese dove nascono tante band di buskers, per far assaporare al pubblico un cocktail musicale fatto di intensi sapori swing, toni country, bollicine folk e una spruzzata di jazz. Sono invece tre sorelle, provenienti dalla Russia, le musiciste del Triobardac, che cantano e suonano diversi tipi di strumenti proponendo brani di musica internazionale interpretati in un concentrato di sonorità etniche, celtiche, classiche e pop.

Ferrara Buskers Festival (22)

Interazione

Per favorire il soggiorno a Ferrara durante l’evento, sono state stipulate convenzioni con le strutture ricettive e sono stati creati pacchetti turistici ad hoc con vantaggi per i visitatori. Per informazioni, si può cliccare su www.ferrarabuskers.com nella sezione “Info Turistiche”.

L’App “Buskers in a Box” gratuita, che si scarica su App Store, Google Play e sul web, è una guida social e mappa interattiva per conoscere i musicisti e trovare le postazioni dei buskers in città e a Lugo. Ognuno può creare la sua live playlist e condividere eventi, video e foto sui social.

Gli hashtag per condividere foto e video del Ferrara Buskers Festival® sono: #ferrarabuskers
#ferrarabuskersfestival2016
#igersferrara
#ferrarabuskers2016

Il gruppo di lavoro dell’Associazione Ferrara Buskers Festival® è composto dall’Ideatore e Direttore artistico Stefano Bottoni, dal Direttore organizzativo Luigi Russo, la Responsabile artisti invitati Roberta Galeotti, la Responsabile artisti accreditati Rebecca Bottoni e la Responsabile di amministrazione Enrichetta Ticchiati.

Jazz & vento a Cortale (CZ) stasera serata finale

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Stasera, 10 agosto, serata finale per la XIII edizione di Jazz & Vento a Cortale grande giornata dedicata alle chitarre con il seminario pomeridiano di Gigi Cifarelli, il cui stile richiama con originalità quello di Wes Montgomery e George Benson e poi l’imperdibile set di Pierre “Bireli” Lagrene, classe 1966 nato e cresciuto da una famiglia di musicisti di origine tzigana, nel solco della tradizione e nel rispetto del leggendario chitarrista gitano Django Reinhardt.

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Pier Bireli Lagrene

Tra le sue note biografiche ricordiamo che la sua prima apparizione in pubblico avvenne a soli 4 anni mentre a 7 cominciò ad improvvisare con facilità sui brani dello stesso Reinhardt. “Mio padre-ricorda- era un musicista e in casa mia c’era sempre una chitarra in giro. Ho iniziato pian piano a suonarla. Ricordo che mio padre mi insegnava le prime frasi e i primi accordi. Poi di lì tutto è andato molto velocemente: ho iniziato a suonare praticamente sempre, ho consumato interi vinili trascrivendo soli di Django. Il tutto mi veniva con molta naturalezza e spontaneità.” Non male per un autodidatta che ricevette poi il primo riconoscimento a 11 anni, suonando in pubblico con il grande violinista associato al jazz Stephane Grappelli.  E’ l’inizio di un percorso fulminante al fianco di  musicisti di livello stellare come Paco De Lucia, John McLaughlin, Al Di Meola, Larry Coryell, Michel Petrucciani, Richard Galliano, Gil Evans Orchestra. Ma il grande momento arriva quando Jaco Pastorius, lo stratosferico bassista statunitense, gli chiede di unirsi alla sua band per la registrazione dell’album “Stuttgart Aria” che spazia dal rock al jazz, dall’acustico all’elettrico, senza frontiere di sorta. Un gran biglietto da visita per lo stesso Lagrene, che poi  ha inciso con la prestigiosa Blue Note e poi con la Dreyfus Jazz, alcuni album divenuti capisaldi nella storia della chitarra jazz, quali “Acoustic  Moments”, “Standards”, “My Favorite Django” e “Blue Eyes” (quest’ultimo il personale tributo di Lagrene al suo idolo Frank Sinatra, nel quale mostra pure doti di cantante). Bireli presenterà un repertorio trasversale di standards ed originali insieme al suo nuovo quartetto atipico senza batteria, composto da Hono Winterstein (chitarra),   William Brunard (contrabbasso) e Franck Wolf (sax).

L’inizio di questo concerto è fissato per le 23,  in precedenza ci sarà l’esibizione della street band Takabum.

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Street band Takabum

Ieri 9 agosto si è esibito il trio Servillo\Girotto\Mangalavite alle 22 in piazza Cefaly, (ingresso gratuito), con un viaggio nella memoria che accomuna Napoli e l’Argentina.

Dopo 6 anni dall’ultima fortunata uscita discografica (“Futbol”), il trio Servillo-Girotto-Mangalvite presenta il nuovo album ed allarga la personale ricerca musicale e letteraria. PARIENTES è un viaggio nei ricordi, nelle persone, nell’immaginario di un popolo migrante che ha dato vita ad un’altra cultura e, nel contempo, ha preservato la propria portandovi nuova linfa; è un arco che si tende fra le sponde e nel tempo.

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Nascono, così, avventure d’amore, ricordi, intrecci sentimentali, e tra una milonga, un tango, una cumbia, emergono storie di vita vissuta, di fatiche quotidiane e voglia di riscatto, di legalità e delinquenza, e, perché no, di tradizioni culinarie da esportare e mantenere come tratto imprescindibile e distintivo di una comunità.
I gruppi familiari, piccoli o grandi che siano, si rivelano custodi di un’umanità unica e universale. I “tanos” (diminutivo di “napoletanos”) son divenuti andini e viceversa, dando vita al nuovo che sa sempre di antico.
PARIENTES, con le intense musiche e le parole pregne di gesti e storie, è per chi tiene il fuoco nell’anima, per chi odia e non lo dice mai, per chi ha l’amore negli occhi e il sole nel petto, ma si limita a ballare la vita con carisma e mistero.

La direzione artistica è di Maria Teresa Marzano, mentre, Simona Papaleo, assessore alla Cultura del Comune di Cortale esprime così la sua soddisfazione per uno degli eventi di punta dell’agosto cortalese: “Anche per questa XIII edizione abbiamo voluto artisti di grandissimo livello per un festival che vuole continuare ad essere uno degli eventi estivi più seguiti. Un evento che, come sempre, vuole attirare i cultori del jazz con un programma degno dei migliori festival del genere. L’impegno e gli sforzi dell’Amministrazione comunale che organizza l’evento vengono, come sempre, poi ricompensati dall’affetto e dalla partecipazione dei tanti che, ogni anno affollano la nostra piazza. Non è semplice, perché non molto popolare, continuare a portare avanti questo progetto ma noi ci crediamo tantissimo e ci auguriamo che l’evento cresca di anno in anno e continui ad essere un fiore all’occhiello per il nostro piccolo comune.

Data:
Lunedì, 8 Agosto, 2016 – 19:00 to Mercoledì, 10 Agosto, 2016 – 23:00

Jazz&Vento 2016
XIII edizione
Cortale Jazz Festival
direzione artistica Maria Teresa Marzano

Dettagli:

Lunedì 8 agosto
ore 19 Canto lirico propiziatorio a Eolo
a cura di Franco Suppa

Martedì 9 agosto
ore 22 “Parientes”
Servillo, Girotto e Mangalavite Trio

Mercoledì 10 agosto
ore 22 Takabum Street Band
ore 23 Biréli Lagrène Quartet

La XXXVI edizione del Roccella Jazz Festival dal 13 al 22 agosto 2016 ricorda il fondatore Sisinio Zito

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Dal 13 al 22 agosto ritorna il grande jazz in Calabria con la trentaseiesima edizione di Roccella Jazz Festival – Rumori Mediterranei, una delle rassegne più longeve d’Italia, da anni punto di riferimento per appassionati e critici del settore, per la sua anima avanguardista ed internazionale.

Da poco scomparso dopo una grave malattia, il festival jazz del 2016 è totalmente dedicato all’operato di Sisinio Zito, l’indimenticabile senatore ed intellettuale roccellese che è stato l’amato deus ex machina fino ai suoi ultimi giorni di vita.

Il Direttore Artistico Vincenzo Staiano (che ha firmato il programma insieme a Paola Pinchera) e il Sindaco Giuseppe Certomà, hanno ricordato Sisinio Zito, durante la conferenza stampa di presentazione del Festival, con emozione e sincerità, parlando di questa edizione, il cui eloquente sottotitolo è “Sisong- canzone per Siso”.

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Sisinio Zito, fondatore del Roccella Jazz Festival, recentemente scomparso

IL PROGRAMMA 

Apertura sabato 13 agosto, ore 23, in Largo Colonne, a Roccella, si partirà per la serie Jammin’Around, con il concerto di cui saranno protagonisti Irit Dekel & Eldad Zitrin – Last of Songs, interessante formazione costituita dagli israeliani Irit Dekel (voce), Eldad Zirtin (voce, fisarmonica, piano e sax soprano), Adi Har Zvi (basso) ed Elad Cohen Bonen (batteria) che presenterà un repertorio di celebri standards, personalmente riarrangiati come nell’album d’esordio omonimo.

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Simona Calipari

Lunedì 15, (ore 22:30, ancora in Largo Colonne) con Simona Calipari Archè Project, quintetto formato da Simona Calipari (voce), Francesco Scaramuzzino (pianoforte), Gianni Ciampà (chitarra), Luciano Cefalà (contrabbasso) ed Emanuele Fuduli (batteria), musicisti molto affermati sul territorio calabrese, con un programma gradevole e propedeutico ad ascolti più approfonditi.

Re Niliu

Re Niliu

Martedì 16 (ore 22:30, in Largo Colonne), sarà la volta di Re Niliu, nome storico del folk calabrese il cui leader è Ettore Castagna,  la cui anima mediterranea andrà molto bene ad amalgamarsi fra jazz e world music

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Illogic Trio

Per allargare i propri confini anche al comprensorio, il festival si sposterà a Siderno,  alle 21:30, presso la Villa Comunale scenario del concerto Illogic Trio, composto da Lucio D’Amato (pianoforte), Luciano Napoli (basso) e Ugo Rodolico (batteria). Tensione melodica, armonica e ritmica sono i tre elementi predominanti nella musica originale di questa line-up che punta dritto a delle nuove forme stilistiche ed espressive.

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Un Poco Loco

Si proseguirà con Un Poco Loco, progetto che vede protagonisti Fidel Fourneyron (trombone), Geoffroy Gesser (sax tenore e clarinetto) e Sebastien Beliah (contrabbasso), in collaborazione con Association Jazzé Croisé – Jazz Migration. Il trio offrirà una rilettura strettamente personale del periodo bop associato a Bud Powell e Charlie Parker, con una notevole propensione allo swing.

Mercoledi 17 (ore 21:30, presso l’ex convento dei Minimi di Roccella), il concerto dell’emergente pianista Daniele Gorgone, il cui quartetto ospiterà il brillante trombettista Jim Rotondi, molto attivo sulla scena off newyorkese che ha fra i suoi mentori niente meno che Freddie Hubbard, completato da  Daniele Sorrentino (contrabbasso)ed Elio Coppola (batteria).

Giovedì 18  sempre  a Roccella (Largo colonne) il sassofonista Carmelo Coglitore a partire dalle ore 21,30 terra il suo Jazz Workshop, cui seguirà una produzione originale con il batterista Francesco Cusa.

 

Da  venerdì 19  il festival entra nel vivo nella tradizionale e suggestiva cornice del teatro al Castello di Roccella Jonica con il duetto fra Ray Anderson (trombonista) e l’emergente Maria Portugal (batteria e voce), impegnati in una produzione originale alle ore 21.  Successivamente  Luca Aquino,  presenterà in anteprima Blake Cloud, il suo nuovo progetto con incroci letterari, in cui il trombettista, flicornista e compositore campano dal suono profondamente evocativo, pone le basi per una sua nuova estetica. Sergio Casale (sassofoni, flauto ed elettronica), Carolina Bubbico (voce e tastiere), Roberto Cherillo (voce e tastiere), Antonio Jasevoli (chitarre), Dario Miranda (basso) e Lele Tomasi (batteria) completeranno un gruppo ad alta gradazione di talento. Inoltre, vi saranno le videoproiezioni a cura di Neocortex.

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Han Bennink

Sabato 20 alle ore 21 il prodigioso quartetto  si esibirà il quartetto pianoless Anderson – Van Kemenade – Glerum – Bennink, costituito da Ray Anderson (trombone), Paul Van Kemenade (sax), Ernst Glerum (contrabbasso) e Han Bennink (batteria). Nonostante le autorevolissime presenze di Anderson e Bennink, autentici protagonisti dell’avanguardia contemporanea, si tratta di quattro brillanti jazzisti  che dialogano fittamente e simbioticamente adornando la loro performance con evidenti richiami al free jazz.

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Alexander Balanescu

Successivamente, il concerto firmato COJ & SECOND TIME special guest Alexander Balanescu, sublime interprete del violino moderno. L’Ensemble diretta dall’eccellente pianista Claudio Cojaniz, al quale è stata commissionata una composizione a ricordo del senatore Zito,  è completata da Mirko Cisilino (tromba e flicorno), Gabriele Cancelli (tromba e cornetta), Toni Costantini (trombone), Leo Virgili (trombone), Alessandro Turchet (contrabbasso e basso), Luca Colussi (batteria) e Luca Grizzo (percussioni).

Il sipario di Roccella Jazz Festival 2016 calerà lunedì 22 agosto, alle 21:00, al Teatro Castello. O Neuròtico e As Histéricas, quintetto composto da Arrigo Barnabè (voce e tastiere), Maria Beraldo Bastos (clarinetto e voce), Anna Trèa (chitarra e voce), Ana Karina Sebastiao (basso elettrico e voce) e Maria Portugal (batteria e voce) coinvolgeranno gli astanti con il loro originale latin jazz di fattura brasiliana.

In chiusura, il Lovano – Faraò – Danielsson – White Quartet, quartetto di caratura mondiale formato da Joe Lovano (sax), Antonio Faraò (pianoforte), Lars Danielsson (basso) e Lenny White (batteria), quattro autentici fuoriclasse dei loro rispettivi strumenti presentati in esclusiva meridionale a suggello di un edizione coraggiosa e da supportare, nel disegno originale voluto da Zito.

Il programma ulteriormente aggiornato è disponibile sul sito ufficiale del Festival: http://www.roccellajazz.net/programma.asp?id_g=1

ROCCELLA JAZZ FESTIVAL

“Rumori Mediterranei”

36^ Summer Edition

 

SISONG

“Canzone per Siso”

 

13-22 agosto 2016

 

Direzione artistica: Vincenzo Staiano e PaolaPinchera

 

“JAMMING AROUND”

ROCCELLA JONICA E SIDERNO 13-18 AGOSTO

 

 

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ROCCELLA JONICA – Largo colonne ore 23.00

 

IRIT DEKEL & ELDAD ZITRIN

 Last Of Songs

Irit Dekel, voce
 Eldad Zitrin

voce, fisarmonica, piano e sax soprano
Adi Har Zvi, 
basso
 Elad Cohen Bonen, batteria

 

15

 

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ROCCELLA JONICALargo colonne ore 22.30
SIMONA CALIPARI ARCHE’ PROJECT

Simona Calipari, voce

Francesco Scaramuzzino, pianoforte

 Luciano Cefalà, contrabbasso

 Emanuele Fuduli, batteria

Gianni Ciampà, chitarra

 

16

 

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ROCCELLA JONICA Largo colonne ore 22.30 SIDERNO – Villa Comunale ore 21.30
 

RE NILIU

 

Ettore Castagna, lira, chitarra elettrica, zampogne

Domenico Corapi, voce

Gianpiero Nitti: organetti, fiati, tastiera

Mimmo Mellace, batteria

Antonio Petitto, basso

Alessandro Sessa, voce

 

 

ILLOGIC TRIO

Lucio D’amato,

pianoforte,

Manuel Pino,

basso elettrico

 Ugo Rodolico,

batteria

“UN POCO LOCO”

Fidel Fourneyron, trombone

Geoffroy Gesser,  sassofono tenore, clarinetto

Sébastien Beliah, contrabbasso

in collaborazione con

AJC-Association Jazzé Croisé – Jazz Migration

 

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 ROCCELLA – Ex Convento dei Minimi ore 22.30

DANIELE GORGONE QUARTET

FEAT  JIM ROTONDI

Daniele Gorgone, pianoforte

Jim Rotondi, tromba

Daniele Sorrentino, contrabbasso

Elio Coppola, batteria

18 ROCCELLA JONICA – Largo Colonne ore 21.30

CARMELO COGLITORE

JAZZ WORKSHOP

 

Ore 23.00

COGLITORE – CUSA DUO

Carmelo Coglitore, sassofoni

Francesco Cusa, batteria

 

(produzione originale)

 

ROCCELLA JAZZ MAIN VENUE

 

 

19

 

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ROCCELLA JONICA
Teatro al Castello ore 21,30
 

ANDERSON-PORTUGAL DUO

Ray Anderson, trombone

Maria Portugal, batteria e voce

 

(produzione originale)

 

LUCA AQUINO – BLAKE CLOUD

Luca Aquino, tromba, flicorno

Sergio Casale, sassofoni, flauto,  elettronica

Roberto Cherillo, voce, tastiere

Antonio Jasevoli, chitarra elettrica e classica

Dario Miranda, basso elettrico

Lele Tomasi, batteria

Videomaker: Neocortex

(produzione originale)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

20

 

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ROCCELLA JONICA

Teatro al Castello ore 21,30
 

 

ANDERSON – VAN KEMENADE-

GLERUM – BENNINK

 

Ray Anderson, trombone

Paul van Kemenade, sax

Ernst Glerum, contrabbasso

Han Bennink, batteria

 

 

C0J & SECOND TIME

Mirko Cisilino,

tromba(I), flicorno

Gabriele Cancelli,

tromba (II), cornetta

Toni Costantinitrombone (I)

Leo Virgilitrombone (II)

 

Claudio Cojaniz,  piano, conductor

Alessandro Turchetcontrabbasso e basso elettrico

Luca Colussi, batteria

Luca Grizzo , percussioni

 

Special guest

Alexander Balanescu – violino

 

(produzione originale)

 

 

 

 

 

21

 

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ROCCELLA JONICA
Teatro al Castello ore 21,30
 

 

ANTONELLO SALIS PIANO SOLO

Antonello Salis, piano

 

 

EQUAL CROSSINGS

 

Regis Huby, violino

Marc Ducret, chitarra

Bruno Angelini, piano

Michele Rabbia, percussioni

 

 

 

 

 

 

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ROCCELLA JONICA
Teatro al Castello ore 21,30
O NEURÓTICO E AS HISTÉRICAS
Arrigo Barnabé,

voce e tastiere
Maria Beraldo Bastos, clarinetto e voce
Anna Tréa, chitarra e voce
Ana Karina Sebastião, basso elettrico e voce
Mariá Portugal, batteria e voce

 

(anteprima europea)

LOVANO FARAO’ DANIELSSON WHITE QUARTET

 

Antonio Faraò, pianoforte

Joe Lovano, sax

Lars Danielsson, basso

Lenny White, batteria

  1. B. IL PRESENTE PROGRAMMA POTRA’ ESSERE SOGGETTO A MODIFICHE