Macbeth: intervista a Riccardo Canessa regista dell’opera

Qui l’intervista integrale a Riccardo Canessa regista del Macbeth in scena a Piacenza, per le scuole lo scorso 15 marzo e per il pubblico il 18 e il 20 marzo 2016.

Laura Papa: Un grande cast è questo che vede Leo Nucci come Macbeth; lei ha avuto modo di allestire l’opera altre volte, rispetto al passato cosa ha tenuto e cosa ha modificato?

Riccardo Canessa: Rispetto al passato non ho cambiato molto, certamente ogni produzione della stessa opera comporta delle correzioni. Ma principalmente è un’opera che io amo molto e di cui ho sempre fruito anche come semplice spettatore. Infatti ritengo il Macbeth tra le tre opere più belle di Giuseppe Verdi; ho avuto anche il privilegio di fare la regia dell’edizione del ’47 che è diversa da quella del ’65. Tra le due edizioni c’è tutta un’evoluzione drammaturgica musicale di Giuseppe Verdi e una visione teatrale più completa e coerente. Personalmente preferisco quella del ’47 perché c’è la grande scena della morte. Fortunatamente, qui a Piacenza, nonostante si faccia l’edizione successiva, quella con il coro finale, e approfittando della presenza del grande Leo Nucci, abbiamo inserito come ‘chicca’, fra un momento e l’altro del coro finale, proprio la grande scena della morte.  Cerchiamo di offrire al pubblico il meglio che Verdi ha riservato agli spettatori nelle due edizioni.

Laura Papa: Lady Macbeth è un personaggio molto importante dell’opera verdiana, ed è stato affidato a due cantanti soprano molto brave: Susanna Branchini e Anna Pirozzi. Inoltre, nell’anteprima alle scuole del 15 marzo, si è esibita la bravissima Stefanna Kybalova in sostituzione della Branchini (ndr). Ci può parlare di questo personaggio, Lady Macbeth, così complesso?

Riccardo Canessa: In realtà abbiamo due Lady Macbeth molto diverse tra loro (Branchini e Pirozzi). La signora Branchini ha delle attitudini un po’ più dell’autore originale dell’opera, ha un bellissimo taglio di occhi neri satanici e si avvicina di più al personaggio di Shakespeare. Invece Anna Pirozzi è una donna del sud, più mediterranea, anche se ha gli occhi azzurri, richiama un’idea della Lady Macbeth che chiede agli spiriti di diventare una di loro, lei ha bisogno di prendere in prestito il “disegno malefico”, lo invoca. Quindi abbiamo una sorta di Lady dagli occhi di ghiaccio e anche quella funziona. Sono stato molto fortunato perché sono due straordinarie cantanti. Tornando al personaggio, la Lady di Shakespeare dice nel testo in inglese, invocando gli spiriti del male, “unsex myself” cioè toglietemi il sesso, nel senso che la Lady non vuol esser più una donna, un essere umano, perché ha bisogno di convincere e plagiare il marito ambizioso, ma leale, cercando di portarlo a compiere atti di crudeltà. Questo per poter arrivare a quel trono così ambito. In inglese il testo è molto duro. Poi con Verdi abbiamo l’unione di due geni, egli conosceva benissimo Shakespeare, quindi fino ad un certo punto l’opera si equilibra tra i due, poi dal quarto atto in avanti la musica di Verdi prende un po’ il sopravvento sulla drammaturgia shakespiriana.

Laura Papa: Come ha lavorato sull’aspetto coreografico? Molto importante il ruolo delle streghe…

Riccardo Canessa: Quando faccio Macbeth, dico sempre una battuta al coro femminile, ed è questa: “Mi raccomando, siate voi stesse”. Le ragazze del coro di Piacenza sono straordinarie, abbiamo già lavorato insieme qualche anno fa e conoscono il mio modo di interpretare il personaggio strega. Anche qui c’è una grande differenza con Shakespeare perché le sue streghe son tre, invece qui abbiamo tre crocchi che corrispondono alle tre corde cotralto, mezzosoprano e soprano. Io ho comunque messo in scena tre mimi, donne naturalmente, che saranno queste tre streghe di Shakespeare che seguiranno un po’ di nascosto tutta la vicenda e interverranno quando Macbeth si scontrerà con Macduff che gli rivelerà di non esser nato da donna come le apparizioni gli avevano predetto. Macduff fu strappato al sen materno, quello che oggi potrebbe essere una sorta di parto cesareo. Quindi le streghe accompagneranno Macbeth in questa morte che avviene non per superiore bravura a duello di Macduff, ma perché è il destino che ha già deciso sin dall’inizio dell’opera come andranno le cose.

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Martedì 15 marzo 2016 ore 15.30 (Anteprima per le Scuole)
Venerdì 18 marzo 2016 ore 20.30 (turno A)
Domenica 20 marzo 2016 ore 15.30 (turno B)
MACBETH

Giuseppe Verdi
Melodramma in quattro atti
Libretto di Francesco Maria Piave
Da Macbeth di William Shakespeare

Personaggi ed interpreti

Macbeth: Leo Nucci
Banco: Carlo Colombara
Lady Macbeth: Susanna Branchini / Anna Pirozzi (20/03)
Dama: Federica Gatta
Macduff: Ivan Defabiani
Malcolm: Marco Ciaponi
Medico/Domestico: Mariano Buccino
Sicario/Araldo: Juliusz Loranzi

Francesco Ivan Ciampa, direttore
Riccardo Canessa, regia

Alfredo Troisi, scene
Artemio Cabassi, costumi
Michele Cremona, luci
Silvia Rastelli, performer

ORCHESTRA REGIONALE DELL’EMILIA ROMAGNA

CORO DEL TEATRO MUNICIPALE DI PIACENZA
Corrado Casati, maestro del coro

Produzione Fondazione Teatri di Piacenza

NUOVO ALLESTIMENTO
Spettacolo con sopratitoli

 

 

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