Correggio e Parmigianino. Arte a Parma nel Cinquecento. In mostra alle Scuderie del Quirinale, Roma

Sono rimasti ancora pochi giorni per visitare la mostra Correggio e Parmigianino. Arte a Parma nel Cinquecento,  alle Scuderie del Quirinale, promossa da Roma Capitale e organizzata da Azienda Speciale Palaexpo. VISITABILE SINO AL 26 GIUGNO.

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(Francesco Mazzola, il Parmigianino). Ritratto di giovane donna detta Schiava Turca, 1532, Parma, Galleria Nazionale. Foto su concessione del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Polo museale dell’Emilia Romagna

Attraverso una selezione di capolavori provenienti dai più importanti musei del mondo, la rassegna presenta quella straordinaria stagione artistica che si sviluppò a Parma nella prima metà del Cinquecento. In tale arco di tempo – per la città una vera e propria età dell’oro – questa corte, che pur non primeggiava sotto il profilo geografico-politico, seppe svolgere un ruolo da protagonista nello sviluppo del Rinascimento italiano al pari dei poli culturali di Firenze, Venezia e Roma.
Una simile fortuna si deve in sostanza all’attività dei due prodigiosi astri locali, Antonio Allegri detto il “Correggio” (1489-1534) e Francesco Mazzola detto il “Parmigianino” (1503-1540).

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Correggio (Antonio Allegri). Venere con Mercurio (Educazione all’amore).  Olio su tela 155.6 x 91.4 cm – Londra, The National Gallery

Del primo il Correggio – che si recò a Parma all’apice della carriera per rimanervi tutta la vita – sono presenti, oltre a una selezione di lavori della pittura religiosa, anche alcune opere eccezionali di soggetto mitologico, che ebbero un’enorme influenza sugli artisti successivi. Si potranno ammirare capolavori come la Madonna Barrymore (Washington, National Gallery of Art), il Ritratto di dama (San Pietroburgo, Museo Statale dell’Ermitage), Il martirio di Quattro santi (Parma, Galleria Nazionale); Noli me tangere (Madrid, Museo del Prado), La Scuola di Amore (Londra, National Gallery); Danae (Roma, Galleria Borghese).

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(Francesco Mazzola, Parmigianino). Ritratto d’uomo con un libro. Olio su tela 70 x 52 cm. York Museums Trust (York Art Gallery, Presented by F.D. Lycett Green throught Te Art Fund

Del secondo, il Parmigianino, la cui carriera lo vide attivo oltre che a Parma anche a Roma e a Bologna, sono esposte non solo le opere di soggetto religioso e mitologico, ma l’accento è anche sul ritratto. Tra i capolavori in mostra: la grande Pala di Bardi, prima opera realizzata dall’artista all’età di 16 anni, il monumentale San Rocco dipinto per la Basilica di San Petronio a Bologna, la Conversione di Saulo (Vienna, Kunsthistorisches Museum); la Madonna di San Zaccaria (Firenze, Gallerie degli Uffizi); la celeberrima Schiava turca della Galleria Nazionale di Parma e la cosiddetta Antea, tra i ritratti più sofisticati e misteriosi di tutto il Cinquecento.

Un’accurata selezione di disegni provenienti dalle più importanti raccolte del mondo mette in evidenza l’approccio radicalmente diverso dei due maestri: quella sostanzialmente funzionale di Correggio  accostata alla produzione incomparabilmente più ricca e varia di Parmigianino, mosso da un bisogno quasi ossessivo di disegnare.

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Correggio. Antonio Allegri. Ritratto di Dama. Olio su tela 103 x 87.5 cm. San Pietroburgo, The State Hermitage Museum (foto Vladimir Terebenin)

L’esposizione conta circa cento opere tra dipinti e disegni provenienti da oltre cinquanta prestatori tra i quali: il Museo del Prado di Madrid; il Musée du Louvre di Parigi; la National Gallery e il British Museum di Londra; l’ Ashmolean Museum di Oxford; il Fitzwilliam Museum di Cambridge; il Metropolitan Museum of Art e la Morgan Library di NewYork; La National Gallery of Art di Washington; il Getty Museum di Los Angeles; Le Gallerie degli Uffizi di Firenze; il Museo Nazionale di Capodimonte; la Galleria Nazionale di Parma; la Galleria Estense di Modena.

Oltre ai due grandi maestri, la mostra presenta anche capolavori di altri quattro artisti meno celebri ma straordinariamente talentuosi della Scuola di Parma – Michelangelo
Anselmi, Francesco Maria Rondani, Girolamo Mazzola Bedoli e Giorgio Gandini del Grano – a dimostrazione del fatto che uno degli effetti più notevoli della presenza a Parma di Correggio e Parmigianino fu proprio l’emergere di una scuola locale distinta, per caratteristiche di stile e di poetica, da quella tosco-romana o veneta. In questa sezione presentate anche numerose opere poco note, alcune praticamente inaccessibili perché conservate in collezioni private, altre inedite.

La mostra è curata dal professor David Ekserdjian, che ha dedicato gli ultimi trentacinque anni allo studio della Scuola di Parma producendo numerose pubblicazioni di pregio, tra cui le monografie su Correggio (1997) e Parmigianino (2006), ampiamente riconosciute come fondamentali contributi allo studio dell’arte italiana del Cinquecento.

TITOLO
Correggio e Parmigianino. Arte a Parma nel Cinquecento

SEDE
SCUDERIE DEL QUIRINALE
Via XXIV Maggio 16, Roma

PERIODO
sino al 26 giugno 2016

A CURA DI
David Ekserdjian

COMITATO SCIENTIFICO
Elisabetta Fadda
Maddalena Spagnolo
Mary Vaccaro

PROMOSSA DA
Roma Capitale

ORGANIZZATA DA
Azienda Speciale Palaexpo

CON IL PATROCINIO DI
Università degli Studi di Parma

ORARI
Domenica – giovedì dalle 10.00 alle 20.00
Venerdì e sabato dalle 10.00 alle 22.30
Non si effettua chiusura settimanale
La biglietteria chiude un’ora prima

INGRESSO
Intero € 12,00 – Ridotto € 9, 50

INFOLINE, PRENOTAZIONI, VISITE GUIDATE
Tel. +39.06.39967500

SITO INTERNET
www.scuderiequirinale.it

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