Umbria Jazz 16: torna a Perugia la manifestazione più attesa per la musica jazz e non solo

UJ16

Mancano pochissimi giorni e prenderà il via UMBRIA JAZZ 2016, tutto già in fermento per una maratona musicale che durerà dal giorno 8 al 17 luglio. Funziona ancora la formula dei “tre festival in uno”, che vede concentrati all’Arena Santa Giuliana gli eventi di maggiore richiamo, nei teatri (Morlacchi e Pavone) i concerti più specialistici e nei palchi all’aperto (dove tutto è gratuito) l’intrattenimento popolare. Nel 2016 rivivono due delle più prestigiose location che hanno fatto parte in passato della storia del festival: la Sala Podiani della Galleria Nazionale dell’Umbria, e la Basilica benedettina di San Pietro, spazio unico per bellezza e spiritualità, nonché dotato di una perfetta acustica.

IL PROGRAMMA

I CONCERTI DELL’ARENA SANTA GIULIANA

Venerdì 8 luglio ore 21

SAMMY MILLER & THE CONGREGATION (showcase)

Suoniamo un jazz gioioso. Musica che fa sentire bene“. Difficile immaginare una dichiarazione di intenti più chiara. La mission di questi musicisti è coinvolgere il pubblico in una dimensione solare, serena e rasserenante.

MASSIMO RANIERI “MALÌA”  con ENRICO RAVA, STEFANO DI BATTISTA, RITA MARCOTULLI, RICCARDO FIORAVANTI, STEFANO BAGNOLI

Sarà Massimo Ranieri ad aprire i concerti dell’Arena Santa Giuliana. Con lui un quintetto all star del jazz italiano: Enrico Rava alla tromba, Stefano Di Battista ai sassofoni, Rita Marcotulli al pianoforte, Riccardo Fioravanti al contrabbasso e Stefano Bagnoli alla batteria. È la stessa formazione del recente disco “Malìa – Napoli 1950-1960″ che offre una rilettura all’americana” di belle canzoni d’autore napoletane.

Sabato 9 luglio ore 21

OLA ONABULE’

Musicista, songwriter, produttore, cantante. Londinese di origini nigeriane, una vita divisa tra Lagos e la capitale inglese, studi da avvocato e poi da artista, una formazione musicale che ha avuto come modelli gli africani Fela Kutie Sunny Ade, i grandi del soul americano (Stevie Wonder, Donny Hathaway), il r&b di James Brown ed il jazz di Miles.

DIANA KRALL

KrallDiana Krall ha riscosso un grande successo con il suo ultimo disco, Wallflower, uscito lo scorso marzo per la Verve e riproposto in settembre in una deluxe edition con l’aggiunta di altre quattro tracce. Il disco contiene celebri canzoni pop e rock dagli anni 60 ad oggi. La rilettura di Diana Krall conserva lo spirito originale di queste canzoni ma le rivitalizza con il raffinato tocco jazz che ha fatto di lei un’artista amatissima dal pubblico.

Domenica 10 luglio, ore 21

MIKA

Il fenomeno pop del momento. L’artista anglo-libanese ha colpito al cuore il pubblico per l’autenticità e la naturalezza con cui riesce a stare nello show business e per le sue canzoni orecchiabili. Mika arriva ad Umbria Jazz dopo una serie di straordinari successi nel suo tour.

Lunedì 11 luglio, ore 21, BLUES NIGHT

RUTHIE FOSTER

Ruthie Foster è candidata per il sesto anno consecutivo ai Blues Awards. È un ulteriore riconoscimento nella carriera di questa vocalista e songwriter texana che interpreta con passione e fedeltà la musica delle radici afroamericane: blues, gospel, folk.

BUDDY GUY

Buddy Guy ha vinto il Grammy 2015 per il miglior disco di blues. Per questa autentica icona della “musica del diavolo” non è la prima volta, perché di Grammy Buddy Guy ne ha vinti sei, assieme a infiniti altri riconoscimenti collezionati in mezzo secolo di carriera. Il 30 luglio George “Buddy” Guy compirà 80 anni, praticamente tutti utilizzati per suonare e rendere popolare il blues di Chicago di cui è universalmente considerato uno dei massimi interpreti. Nel suo concerto perugino avrà come ospite speciale un giovane collega: Quinn Sullivan ha sedici anni e negli Stati Uniti si parla molto di lui. Di recente ha fatto parte del tour Experience Hendrix.

Martedì 12 luglio, ore 21

JOHN SCOFIELD, BRAD MEHLDAU, MARK GUILIANA

Se nell’estate 2016 del jazz c’è una band che suscita grande curiosità è certamente l’inedito trio formato da John Scofield (chitarra e basso elettrico) Brad Mehldau (piano, Rhodes, Synth) e Mark Guiliana (batteria e programming). Tre musicisti e leader, maestri dei loro strumenti, si sono uniti per un progetto che spinge in avanti la vena creativa di ciascuno di loro e con il quale si intende dar vita ad un lavoro di insieme che si annuncia sorprendente.

KAMASI WASHINGTON

Per lui si sono spesi richiami a suggestioni non comuni, evocando John Coltrane per descrivere il suo approccio spirituale alla musica afroamericana, o Wynton Marsalis per l’impatto che il suo arrivo ha avuto sul mondo del jazz. Washington ha letteralmente agitato le acque del jazz con un disco di esordio, The Epic, davvero epico perché di una complessità rara. Vi trovano sintesi molteplici influenze, dai generi più stradaioli del momento a precisi richiami ad un certo jazz radicale anni 70, dal gospel ai classici del soul e perfino alla tradizione accademica occidentale.

Mercoledì 13 luglio, ore 21

PAT METHENY/RON CARTER

La formazione è minimale, ma i due signori sul palco sono icone del jazz moderno. Pat Metheny, chitarrista di culto come pochi (20 Grammy vinti in carriera) e Ron Carter, contrabbassista con più di duemila incisioni alle spalle, si sono incontrati per la prima volta l’anno scorso al festival jazz di Detroit. La formula chitarra – contrabbasso del resto è congeniale ad entrambi, che l’hanno coniugata con risultati straordinari.

ENRICO RAVA NEW QUARTET con FRANCESCO DIODATI, GABRIELE EVANGELISTA ENRICO MORELLO + STEFANO DI BATTISTA special guest

Enrico Rava New 4et ha vinto il referendum 2015 di Musica Jazz come formazione dell’anno. Un riconoscimento prestigioso per una formazione giovane guidata da un eterno giovane del jazz. Nel concerto perugino il quartetto ospita un altro importante musicista italiano, il sassofonista Stefano Di Battista.

Giovedì 14 luglio, ore 21

BRANFORD MARSALIS QUARTET w/ KURT ELLING special guest feat. JOEY CALDERAZZO, ERIC REVIS, JUSTIN FAULKNER

Coppia d’assi, la partnership Branford Marsalis – Kurt Elling, di scena a Umbria Jazz 16. Un concerto per i fans del jazz senza se e senza ma per presentare il disco che il quartetto del sassofonista di New Orleans ed il cantante di Chicago (suggestivo questo incrocio tra due delle grandi capitali della musica americana) hanno registrato lo scorso dicembre proprio nella Città del Delta per la gloriosa etichetta Okeh.

MELODY GARDOT

11864893_10154098216502166_7277449029508234836_oMelody Gardot è uno dei talenti più puri emersi negli ultimi anni, e per di più con alcuni tratti non comuni: voce suadente, calda, capace di emozionare e di sedurre, ma non solo. Questa giovane donna è pure una straordinaria songwriter ed una band leader capace di dare, anche grazie ad una sapiente scelta dei musicisti, una veste sonora accattivante alle sue canzoni. Il suo fascino deriva anche dall’essere riuscita a rappresentare nella musica la sua ragione di vita, trasformando un brutto incidente, avuto da giovanissima, in uno sprone per perseguire nuove vie di comunicazione e di espressione artistica. La musica diventa così per lei essenziale e i suoi concerti incantano il pubblico.

Venerdì 15 luglio, ore 21 FUNKY NIGHT

CORY HENRY & THE APOSTLES

In America Cory Henry è considerato a buon diritto un membro di quel ristretto club di musicisti che stanno immettendo nuova linfa nei generi più tradizionali come jazz, gospel, r&b. Il ragazzo di Brooklyn ha maturato, sia come solista che come membro di Snarky Puppy, uno stile personale ancorato alle radici ma nello stesso tempo proiettato verso il futuro della musica americana.

GEORGE CLINTON PARLIAMENT FUNKADELIC

Un personaggio di grande carisma. George Clinton è associato come nessun altro al funky, che per lui non è soltanto un genere musicale ma un modo di vedere la vita. I modelli da cui partire sono icone come Sly Stone, James Brown e Jimi Hendrix. Da qui, Clinton ha confezionato un mix esplosivo di rock, psichedelia, blues, r&b, gospel, jazz, rap, hip hop, che a partire dagli anni 70 ha preso forma e si è man mano affinato per dar vita ad un incandescente magma sonoro.

Sabato 16 luglio, ore 21

STEPS AHEAD REUNION feat. MIKE MAINIERI, DONNY McCASLIN, ELIANE ELIAS, MARC JOHNSON, BILLY KILSON

Si ricostituisce una delle più importanti e amate jazz band degli ultimi quarant’anni. Gli Steps Ahead si sono ritrovati, ancora sotto la guida del fondatore, il vibrafonista Mike Mainieri, con una formazione di star: Donny McCastlin al tenore, degno erede di Michael Brecker, membro della band dell’ultimo disco di David Bowie; Eliane Elias al pianoforte, fresca vincitrice di un Grammy; Marc Johnson al contrabbasso; Billy Kilson alla batteria. È l’atto più recente di una lunga storia cominciata nel 1977, quando si chiamavano solamente Steps.

MARCUS MILLER “AFRODEEZIA TOUR”

Bassista, poli-strumentista, produttore, compositore, Miller è uno dei personaggi più influenti della scena musicale contemporanea, anche oltre i generi della Black Music. Due Grammy Awards già vinti alle spalle,Miller è reduce da un’altra nomination ai Grammy 2015 per il suo ultimo album, Afrodeezia. Un lavoro impegnativo ed importante anche per i significati sociali che veicola. Miller qui si pone anche nel ruolo di “UNESCO Artist for Peace” e portavoce dell’organizzazione Slave Route Project. Un viaggio musicale, quello di Miller, lungo le rotte dolorose e drammatiche della schiavitù, alla riscoperta di ritmi e melodie che gli schiavi africani portarono verso il nuovo mondo.

Domenica 17 luglio ore 21

STEFANO BOLLANI “NAPOLI TRIP” con DANIELE SEPE, NICO GORI, JIM BLACK.

Un nuovo quartetto di Stefano Bollani per rendere omaggio al grande patrimonio musicale napoletano, un universo che non finisce di stimolare anche gli uomini del jazz. La formazione, con Bollani al pianoforte e al piano elettrico Fender Rhodes, comprende il sassofonista Daniele Sepe che della cultura musicale napoletana è un orgoglioso e innovativo interprete, ed il clarinettista Nico Gori, che collabora con Bollani fin dal 2004. Completa il quartetto Jim Black, uno dei più importanti batteristi dell’era moderna del jazz e del rock sperimentale.

CHICK COREA 75th BIRTHDAY CELEBRATION “HOMAGE TO HEROES” w/ KENNY GARRETT, WALLACE ROONEY, CHRISTIAN McBRIDE, MARCUS GILMORE

Non è da tutti potersi permettere una festa di compleanno come quella di Chick Corea che per il suo settantacinquesimo anniversario farà da leader ad un quintetto che è una vera all stars: Kenny Garrett al sax, Wallace Rooney alla tromba, Christian McBride al contrabbasso e Marcus Gilmore alla batteria. Settantacinque anni, dunque, di cui più di cinquanta da protagonista della scena del jazz, nella quale Corea, da pianista e da compositore, ha riversato una miriade di formule e progetti, frutto di una versatilità che non ha eguali.

TUCK & PATTI, TUTTE LE SERE AL RISTORANTE DELL’ARENA

tuck-patti-randy-lutgejoyce-perlmanjpg-50122e159fb32664.jpgUn duo nella musica, una coppia nella vita. Tuck & Patti, che tutte le sere, inizio alle 19,30, si esibiranno sul palco del ristorante dell’Arena Santa Giuliana, hanno cominciato dall’amore per arrivare, come naturale conseguenza, a fare musica insieme. Celebri per le interpretazioni personalissime di grandi classici della musica internazionale, ma non solo… Hanno la capacità di fondere nelle note la passione per la musica sino a farla diventare magia. Ogni performance della coppia trasporta lo spettatore in una nuova dimensione: dietro la guida canora della voce di Patti, accompagnata dalle magiche dita sulla chitarra di Tuck. Uno spettacolo, il loro, che diviene così ogni volta diverso creando un’atmosfera unica.

E SABATO 16 LUGLIO ALL’ARENA JOE BASTIANICH AND THE RAMPS

Soltanto il 16 luglio, al posto di Tuck & Patti, sul Restaurant Stage dell’Arena Santa Giuliana si esibirà Joe Bastianich con The Ramps. Personaggio popolarissimo come imprenditore della buona cucina e star televisiva di Masterchef, Bastianich è anche cantante e chitarrista.

I CONCERTI NEI TEATRI

ROBERTO GATTO NEW QUARTET con ALESSANDRO LANZONI, MATTEO BORTONE, ALESSANDRO PRESTI

Artista curioso e dalla mente aperta, Gatto è passato dagli omaggi a momenti topici della storia del jazz come i quintetti di Miles Davis e Shelley Manne a riletture della musica di Frank Zappa (con Quintorigo) e del progressive rock. Adesso con questo nuovo quartetto torna ad una dimensione acustica avvalendosi dell’apporto di volti nuovi del jazz italiano.

“SUCH SWEET THUNDER”

ELLINGTON & SHAKESPEARE, nuova orchestrazione MARIO RAJA; voce recitante ANNA BONAIUTO; ORCHESTRA DEL CONSERVATORIO DI MUSICA “FRANCESCO MORLACCHI”, diretta da MARIO RAJA, con MARTA RAVIGLIA, ROSSANO EMILI, FRANCESCO LENTO, MASSIMO MORGANTI, ANGELO LAZZERI, FERRUCCIO SPINETTI, ALESSANDRO BRAVO, ALESSANDRO PATERNESI.

Il 2016 è l’anno di William Shakespeare, di cui si celebra il quattrocentesimo anniversario della morte. Umbria Jazz vi partecipa riprendendo una suite di Duke Ellington ispirata ai personaggi ed alle storie del “Bardo”. Such Sweet Thunder” verrà riproposta in una nuova produzione del Conservatorio perugino curata da Mario Raja.

FABRIZIO BOSSO “DUKE”   

con JULIAN OLIVER MAZZARIELLO, LUCA ALEMANNO, NICOLA ANGELUCCI, CLAUDIO CORVINI, FERNANDO BRUSCO, MARIO CORVINI, GIANNI ODDI, MICHELE POLGA, MARCO GUIDOLOTTI – arrangiamenti e direzione PAOLO SILVESTRI

11270300_10153254485543555_2102040780303767251_oFabrizio Bosso racconta il suo rapporto con la musica di Duke Ellington con il progetto “Duke”, un progetto interessante per come è strutturato ma soprattutto di grande qualità musicale. Bosso è accompagnato dal suo quartetto, cui si aggiungono gli ottoni arrangiati e orchestrati da uno specialista come Paolo Silvestri.

“THE GOLDEN CIRCLE” 

ROSARIO GIULIANI, FABRIZIO BOSSO, ENZO PIETROPAOLI, MARCELLO DI LEONARDO

C’è un preciso riferimento storico, dietro questo quartetto di Rosario Giuliani, Fabrizio Bosso, Enzo Pietropaoli e Marcello Di Leonardo, Live at the Golden Circle è il titolo di due famosi dischi di Ornette Coleman. Il quartetto italiano con questo progetto non ha voluto soltanto rendere omaggio alla grandezza di Ornette ma anche fare esplicito riferimento alla necessità di riprenderne il messaggio: il jazz ha bisogno della creatività come tratto fondamentale, fuori dagli schemi risaputi e dalle tentazioni di conformismo.

“LIFETIME”

KARIMA & DADO MORONI TRIO con RICCARDO FIORAVANTI, STEFANO BAGNOLI

Per il suo ritorno a Umbria Jazz Karima ha scelto una formula in linea con l’attenzione che in questa parte della carriera sta dando al jazz, il primo amore. Karima canterà con alle spalle un trio magistrale come quello di Dado Moroni con Riccardo Fioravanti e Stefano Bagnoli.

Quincy Jones presents

JUSTIN KAUFLIN TRIO feat. CHRISTOPHER SMITH, BILLY WILLIAMS JR.

Justin Kauflin, pianista del Maryland, ha soli trent’anni ma ha già alle spalle due partnership umane e artistiche con altrettanti giganti del jazz, Clark Terry e Quincy Jones. Bambino prodigio, Kauflin ha cominciato a far parlar se’ fino a che di lui si accorse Clark Terry che gli fece da mentore. Nel 2008 Justin si trasferì a New York e fece uscire il suo primo disco. Nel 2013 e 2014 il giovane pianista ha fatto parte del Quincy Jones world tour e lo stesso Jones lo ha aiutato a produrre il suo secondo disco.

GIANLUCA PETRELLA “COSMIC RENAISSANCE” con MIRCO RUBEGNI, FRANCESCO PONTICELLI, FEDERICO SCETTRI, SIMONE PADOVANI

Gianluca Petrella aggiorna la sua Cosmic band, dedicata a celebrare un outsider come Sun Ra. Il progetto di Petrella nacque nel 2007 e da allora ha continuato a svilupparsi e ad assumere forme e suoni nuovi. L’adesione alla musica di Sun Ra non è da intendersi naturalmente come una pura e semplice rilettura ma piuttosto come la sottolineatura della straordinaria capacità visionaria di immaginare mondi sonori ed estetici non convenzionali.

TRIBUTO A MARCO TAMBURINI BIG BAND con NICO GORI, DARIO CECCHINI, PIERO ODORICI, LUIGI RINALDI, FABIO PETRETTI, LUCA MARIANINI, FABRIZIO BOSSO, DAVIDE GHIDONI, DIEGO FABRETTI, ANDREA GUZZOLETTI, STEFANO SCALZI, GIANCARLO GIANNINI, ANDREA ANGELONI, RICCARDO TONELLO, PAOLO GHETTI, STEFANO PAOLINI, CHIARA PANCALDI

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Marco Tamburini (Cesena,30/5/1959 – Bologna 29/5/2015)

L’anno scorso, Il 29 maggio mori a Bologna, appena prima dei sui 56 anni, Marco Tamburini, trombettista di jazz tra i più famosi in Italia, compositore, didatta. Per ricordarlo Umbria Jazz ha organizzato un concerto di una Big band con grandi solisti italiani, formula in cui Tamburini ha riversato la sua grande cultura musicale.

3 PIANOFORTI per L’AQUILA

GIOVANNI GUIDI, CLAUDIO FILIPPINI, MIRKO SIGNORILE

Tre pianisti, Mirko Signorile, Claudio Filippini e Giovanni Guidi, per un progetto che oltre ad offrire una grande qualità artistica, trattandosi di tre dei più importanti interpreti dello strumento, lancia una idea concreta di solidarietà. L’obiettivo è di sostenere l’Aquila e la sua voglia di rinascita dal sisma del 2009 donando alla città un pianoforte.

MAURO OTTOLINI “SOUSAPHONIX” con VANESSA TAGLIABUE YORKE, VINCENZO VASI, MARIA VICENTINI, DAN KINZELMAN, GUIDO BOMBARDIERI, PAOLO DEGIULI, ENRICO TERRAGNOLI, ROBERTO DENITTIS, DANILO GALLO, ZENO DE ROSSI

Buster Keaton Film Project è il nuovo lavoro di Mauro Ottolini & Sousaphonix che rende omaggio al cinema attraverso uno dei più straordinari interpreti dell’epoca del muto, Buster Keaton. Il progetto consiste nella proiezione del film mentre il gruppo esegue dal vivo la colonna sonora.

RAMIN BAHRAMI – DANILO REA “IN BACH?”

Con la musica di Bach si può costruire un ponte tra mondi ed epoche diverse ma conciliabili. Progetto affascinante quello condiviso da Ramin Bahrami, pianista classico famoso a livello mondiale proprio per la sua maniacale devozione alla musica del Kantor, e Danilo Rea, pianista jazz di cultura eclettica che fa dell’arte dell’improvvisatore la chiave che apre tutte le porte musicali. Il duo torna quest’anno a Umbria Jazz dove ha esordito la scorsa edizione in prima mondiale.

EZIO BOSSO

Da Sanremo a Umbria Jazz, dal palcoscenico dell’Ariston a quello del teatro Morlacchi: Ezio Bosso sarà ospite del festival per presentare l’album “The 12th Room”, che è anche il suo esordio discografico.

JOEY ALEXANDER TRIO feat. DANIEL CHMIELINSKI, ULYSSES OWENS

Si chiama Joey Alexander ed è un nome da tenere a mente. In esclusiva italiana sarà a Umbria Jazz come artista residente e lo si potrà ascoltare in sette concerti dal 9 al 17 luglio. Le sue due nomination ai Grammy Awards in se’ non sarebbero un fatto tanto eccezionale. Senza dubbio eccezionale invece è il dato anagrafico: Josiah Alexander Sila è nato a Bali (Indonesia) il 25 giugno 2003, quindi non ha ancora tredici anni. Nessuno prima di lui ha avuto due nomination ai Grammy a quell’età.

JACOB COLLIER

Quincy Jones di lui ha detto che è “un genio assoluto”. Questo ragazzo di Londra ha un innato talento condito da buoni studi. Canta e suona moltissimi strumenti, e soprattutto riesce a porsi come una specie di “one man band” digitale sfruttando le moderne tecnologie. Oggi i video di Jacob in YouTube contano qualche milione di visualizzazioni.

I CONCERTI GRATUITI

La musica in piazza gratuita fu il tratto distintivo più dirompente di quella rivoluzione del modo di fruire del jazz che nel 1973 si chiamò Umbria Jazz.

La musica, come scrisse Vittorio Franchini, in piazza come un servizio sociale. Pur con il passare del tempo e delle edizioni, con il mutamento del pubblico, con l’avvento di nuovi modi di accostarsi al concerto, quell’anima di Umbria Jazz è rimasta come tratto imprescindibile della sua identità.

SAMMY MILLER & THE CONGREGATION

Dopo lo showcase la sera della inaugurazione, prima di Massimo Ranieri, Miller e soci si esibiranno tutti i giorni sui palchi gratuiti. Il loro jazz gioioso, come lo definiscono gli stessi musicisti, fatto per diffondere allegria, sarà la colonna sonora della festa in piazza.

FUNK OFF

funkoffSono ormai molti anni (la prima volta fu nella edizione 2003 a Perugia) che i Funk Off rappresentano una specie di cartolina musicale di Umbria Jazz. Una street band italianissima è riuscita a prendere il posto delle marching band di New Orleans, che il festival aveva introdotto in Italia, e non le ha fatte rimpiangere.

FRED WESLEY & THE NEW JBs

Fred Wesley è uno dei pochissimi che abbiano conseguito gli stessi eccellenti risultati sia come jazzman che come interprete dei generi più popolari come soul, funky, r&b. Da suonatore di jazz ortodosso ha fatto parte dell’orchestra di Count Basie, e per raccontare la sua carriera di musicista funky basta dire che fu una colonna delle band di Ike e Tina Turner, poi di James Brown, infine di George Clinton.

RAY GELATO & THE GIANTS

Londinese figlio di un militare americano di stanza in Gran Bretagna, il giovane Ray è cresciuto ascoltando da un lato le canzoni di Frank Sinatra e Dean Martin, dall’altro il rock & roll ed il jive di Louis Jordan, Louis Prima e Bill Haley. Per il sax tenore il suo modello era Sam Butera. A partire dalla sintesi di queste influenze, Ray ha costruito una formula esplosiva che ricicla con freschezza, energia e grande sense of humor, la musica spensierata che si suonava e si ballava negli anni 50 e 60.

ALLAN HARRIS QUINTET

Il pubblico di Umbria Jazz lo conosce benissimo, avendo avuto modo di ascoltarlo molte volte. Cantante e chitarrista, rappresenta la quintessenza della vocalità jazz, erede di un’arte, quella dei crooner, che in passato ha prodotto grandi interpreti. Harris è stato nominato dall’annuale, prestigioso referendum dei critici di Downbeat “Rising star jazz vocalist”. In America è la consacrazione ufficiale di una stella.

PEDRITO MARTINEZ GROUP

“Pedrito è un genio” dichiara Wynton Marsalis. Nel genere “latino” in effetti, Pedrito Martinez ha spopolato nei locali di Manhattan nell’ultimo decennio. Cantante e percussionista cubano, con la sua band ha dispensato musica dai colori forti e ritmi incandescenti nel solco della migliore tradizione caraibica. Altri concerti gratuiti sono quelli degli Sticky Bones, una formazione italiana che si è dedicata a riciclare il jazz e il blues delle origini; due concerti degli studenti del Conservatorio Francesco Morlacchi (a cura dei docenti); i concerti organizzati nell’ambito dei seminari del Berklee con gli allievi migliori ed i docenti della sede di Valencia. Infine, le orchestre dei college americani, che fanno ormai parte della tradizione degli spettacoli in piazza di Umbria Jazz, e quelli dei finalisti del concorso Conad.

Per altre informazioni visitate il sito di Umbria Jazz 2016

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