Roccella Jazz Festival 2018, Rumori Mediterranei rievocando Frank Zappa

RJ___2018

Dal 18 al 22 agosto il Roccella Jazz festival entra nel vivo dell’edizione 2018 con una programmazione di altissimo livello e una narrazione che ci porterà da Ovest di Frank Zappa, a un tributo speciale allo stesso artista nei giorni seguenti. Al Teatro al Castello si esibiranno grandi stelle del panorama jazzistico nazionale e internazionale.

Sarà il quintetto del cantante e compositore Anthus ad aprire questa sezione, il 18 agosto. Ha origini siciliane (ma ha lo status di apolide) e vive in Spagna dove nel mondo del jazz è considerato una stella di prima grandezza. Il suo ultimo album “CALIDOSCOPIC”, che verrà presentato dal vivo per la prima volta in Italia, ha ricevuto una nomination come “Migliore disco dell’anno, mentre lui ha ricevuto il “Premis Enderrock 2017” come “Migliore artista”. Riesce a usare la sua voce come uno strumento ed è capace di fondere il jazz contemporaneo, i suoni mediterranei, ed altri stili dando vita ad un suono unico, innovativo ed eclettico con un approccio che ricorda un po’ quello di Demetrio Stratos degli Area. Al Teatro al castello sarà affiancato da Pol Padrós alla tromba, Mark Aanderud al piano, Manel Fortià al contrabbasso e Ramón Díaz alla batteria.

Il secondo set della serata avrà invece come protagonisti due figure carismatiche come Baba Sissoko e Mighty Mo’ Rodgers. Originario del Mali e custode della tradizione “griot”, il primo, e bluesman statunitense, il secondo, in estate gireranno l’Europa con un progetto che s’intitola “GRIOT BLUES – FROM MISSISSIPPI TO MALI”. Sissoko indosserà la veste di cantore e poeta della cultura maliana per dare vita a un percorso che, insieme a Rodgers, riporterà il blues alle origini africane con una formazione composta da Darryl Dunmore, armonica, Luca Giordano, chitarra elettrica, Walter Monini, basso elettrico, Seydou Diabate Sissokho, djembe, Pablo Leoni, batteria.

Giorno 19 grande ritorno del duo Alexander Balanescu – Claudio Cojaniz che è stato alla base del successo del concerto “Si Song” presentato due anni fa e diventato poi un DVD. Questa volta l’omaggio originale sarà indirizzato a Lennie Tristano celebre esponente del “cool jazz”. Quello che è stato uno dei più grandi pianisti della storia del jazz, figlio di italiani di Aversa, sarà, infatti, al centro di un progetto pensato proprio per “Italians” dal pianista friulano di origine serba e dall’artista rumeno che resta tuttora uno dei migliori violinisti del mondo. Cojaniz e Balanescu cercheranno di catturare l’essenza della musica di Tristano e riproporla in chiave personale e inesplorata. Il progetto s’intitola “LENNIE’S SONG” e sarà una prima mondiale.

sitemgr_Full_Width_Rosalia_de_Souza

In seconda serata la cantante italo-brasiliana Rosàlia De Souza presenterà il suo ultimo progetto “TEMPO” prodotto dalla NAU Records. La cantante originaria di Rio De Janeiro, con nonno paterno siciliano, è tornata, infatti, alle incisioni discografiche dopo nove anni di assenza. Anni dedicati, però, alla collaborazione con grandi esecutori della scena jazzistica internazionale e all’approfondimento letterario della sua cultura musicale. La formazione che la segue in questo progetto: Antonio De Luise al piano, Sandro Deidda al sassofono, Aldo Vigorito al contrabbasso e Dario Congedo alla batteria.

ZAPPA’S DAY – A TRIBUTE TO FRANK ZAPPA

6c1f73c2-55cc-45bf-8062-73d9ad20a8d7_1200x500_0.38x0.31_1_crop

Giorno 20 sarà, invece, dedicato a Frank Zappa con un omaggio che prevede una conferenza, un film e due concerti. Ricorrendo il XXV anno dalla sua scomparsa, si partirà il primo pomeriggio con la conferenza “Zappa 25—Parthenia” a cura del critico Gianmichele Taormina uno dei più profondi e accreditati conoscitori del mondo zappiano, essendo anche lui di Partinico, il paese d’origine del genio italo-americano. Seguirà la proiezione del docufilm della RAI “1982 – L’Estate di Frank” di Salvo Cuccia che sarà preceduta da un incontro con Eleonora Cordaro, produttrice del docufilm. E’ la storia di un concerto di Zappa sospeso a Palermo nel 1982 e la successiva venuta in Italia dei figli Dweezil e Diva alla scoperta delle origini del padre.

Il primo concerto della serata sarà quello della RICCARDO FASSI TANKIO BAND SEXTET PLAYS FRANK ZAPPA. Si tratta di un progetto ormai rodato e di grande grande successo che a Roccella verrà presentato, però, con dei nuovi arrangiamenti di inediti che abbracciano il periodo 70-90. Il sestetto che presenterà il progetto sarà il seguente: Riccardo Fassi, piano e tastiere, Manlio Maresca, chitarra,Torquato Sdrucia, sax baritono, soprano, Pierpaolo Bisogno, vibrafono, Steve Cantarano, contrabbasso, Pietro Iodice, batteria.

A seguire, l’esplorazione del mondo zappiano sarà affidata a Daniele Sepe un iconoclasta che per temperamento, approccio musicale e personalità somiglia molto al genio di Baltimora. Pochi in Italia, infatti, riescono a spaziare con facilità dal jazz al rock, dalla world music alla musica colta e a beffarsi del nostro establishment come sa fare il sassofonista napoletano. “DIRECTION ZAPPA” il nome del progetto che lo vede affiancato a stelle del firmamento jazzistico come Dean Bowman alla voce e Hamid Drake alla batteria e a fedeli compagni di viaggio come Alessandro Morlando alla chitarra elettrica, Tommy De Paola alle tastiere e Davide Castigliola al basso.

william-organ-quartet_5936-rossetti-phocus

Giorno 21 sarà un quartetto di star “stelle e strisce” ad aprire la serata con “THE LANGUAGE OF COSMIC TRUTH” con atmosfere soul astrali che solo un organo riesce a produrre, anche se i suoni provengono da una tastiera digitale. WILLIAM PARKER NEW ORGAN QUARTET è la formazione guidata dal  contrabbassista William Parker che avrà al fianco il pianista Cooper Moore, il batterista Hamid Drake e il talentuoso sassofonista James Brandon Lewis.

Ray-Gelato-3

A chiudere la serata, invece, la formazione che esprime al meglio il senso di “Italians”, il tema di questa edizione del Festival. La figura di Ray Gelato personaggio iconico del jazz britannico, che sarà uno dei grandi ospiti di Rumori Mediterranei con The Giants, la sua band storica con la quale continua a macinare consensi e successi in tutto il mondo (Danny Marsden, tromba, Andy Rogers, trombone, Olly Wilby, sax alto e tenore, Gunther Kurmayr, pianoforte, Manuel Alvarez, contrabbasso, Ed Richardson, batteria).

Per la serata conclusiva del 22 sono previsti due concerti di sapore completamente diverso. Ad aprire sarà “NIGHT & DAY” del sestetto di Nicky Nicolai e Stefano Di Battista, una delle grandi coppie di artisti del jazz italiano. Riescono a condividere con successo la vita e il palcoscenico. Un connubio iniziato da anni che è cresciuto nel tempo anche attraverso progetti condivisi di grande spessore artistico. Di Battista è diventato ormai uno dei più grandi sassofonisti a livello mondiale (ma anche direttore artistico e raffinato arrangiatore di brani), mentre Nicky, con la sua voce superlativa, continua a confermarsi una grande lady del jazz italiano. A Roccella presenteranno una produzione originale con una scaletta che includerà alcuni brani cantati da celebri crooner italo-americani. Di consolidata esperienza i musicisti che li affiancheranno e saranno Andrea Rea al pianoforte, Daniele Sorrentino al contrabbasso, Roberto Pistolesi alla batteria e Aldo Bassi, alla tromba.

La chiusura del Festival sarà affidata, infine, a un quintetto diretto dall’esplosivo percussionista argentino Minimo Garay che è già stato ospite di Rumori Mediterranei nel 2009 con grande successo. Presenterà il progetto “MININO GARAY TUNGA TUNGA’S BAND” che a ottobre diventerà il suo nuovo disco. E’ imperniato sulla riproposizione di “El quarteto” una formazione per musica da ballo nata dal connubio tra la nostra tarantella e il Pasodoble di origine spagnola. Il “quartetto” fu formato a Cordoba (Argentina, città natale di Garey) nel 1943 da un immigrato del sud d’Italia, il contrabbassista Augusto Fernando Marzano. Ma l’ispiratrice del gruppo fu la figlia Leonor (una pianista allora diciassettenne) che creò anche l’essenza del ritmo. Per questo motivo la formazione venne chiamata “Quarteto Caracteristico Leo” e Leonor si guadagnò una grande notorietà inventando uno stile pianistico caratterizzato dall’uso percussivo della mano sinistra che ripeteva le note del contrabbasso del padre. Grazie a questa tecnica, quindi, la tarantella e il Pasodoble assunsero la forma del Tunga Tunga una musica ballabile che diventò molto popolare tra i nostri emigrati in Argentina. Nel periodo della dittatura, però, fu ostracizzata dal regime e cadde in disuso per molto tempo. E’ tornata in voga a Cordoba negli anni 80 e a Roccella Garay riproporrà una sua versione in chiave jazzistica. Oltre a questo dato di carattere socio-culturale (in perfetta sintonia con “Italians”), Garay ha inserito nel stesso progetto anche un elemento di natura sportiva ed è la dedica al popolarissimo calciatore Dybala che è originario della provincia di Cordoba, come lo stesso musicista e il grande Che Guevara. Per mantenersi fedele al Tunga Tunga originario, Minino adotterà una forma di quartetto caratterizzata dall’uso degli stessi strumenti del “Quarteto Leo”, quello storico di Augusto Marzano. Ad accompagnarlo saranno sperimentati compagni di strada come Lalo Zanelli al piano, Pajaro Canzani alla chitarra e voce, Jonathan Grande al basso e Christophe Lampidecchia alla fisarmonica.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...