“I fiori di Lia” di Filomena Ruggia, in mostra a Locri sino al 5 gennaio 2019

“I fiori di Lia”, questo il titolo della mostra personale di Filomena Ruggia che si potrà visitare sino al 5 gennaio 2019 nella sala espositiva a Locri in via Primo Maggio 32.

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Abbiamo visitato la mostra e parlato in diretta con la pittrice che ci spiega alcune sue opere, clicca sul link:

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Filomena Ruggia è nata ad Ardore (RC) il 12/8/1960. Ha conseguito la maturità presso il Liceo Artistico di Torino. Ha tenuto mostre personali e partecipato a numerose Collettive. Nella sua produzione pittorica, dove usa sapientemente diverse teniche (olio su tela, disegno a sanguigna, disegno a china, acrilico su tela), coniuga la naturale vocazione dell’arte con un’innata e sentita vocazione motivazionale a tradurre in colore, segno e forma ciò che la impressiona nel proprio animo.

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Della pittrice Filomena Ruggia molti hanno parlato come di colei che “parte dai temi tradizionali del genere pittorico, integrando il proprio modo di sentire, intuitivo e spontaneo, con l’analisi razionale delle forme. Un modo di sentire che la conduce ad individuare i segni profondi che stanno in ciò che la circonda: rappresenta il paesaggio, entro cui la varietà di forme e colori stimola in modo intenso il suo sentire nella ricerca di individuare il mistero che si nasconde entro di esso”.

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Le tematiche narrative si pongono con al centro la natura e nello specifico, i fiori che ci circondano, come le persone, ognuna delle quali può dare uno speciale profumo alla nostra vita.

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La pittrice ci parla anche della “Silvoterapia” – La silvoterapia è una pratica efficacissima per rilassarsi e ristabilire il contatto con la natura. Basta allontanarsi dal grigio delle metropoli  per riprendere subito familiarità con le meraviglie dei parchi, dei boschi, dei ruscelli e di tutto il verde che la natura ci offre. Il consiglio principale della silvoterapia è di abbracciare gli alberi. Ma oltre agli abbracci convenzionali, questa pratica indica un modo ben preciso di mettersi in contatto con gli alberi. Qualcuno dice che occorre avvicinarsi e sedersi accanto all’albero, appoggiando la schiena sul suo tronco e mettere la mano destra sul nostro plesso solare (all’altezza dello sterno) e la sinistra sulla schiena, sui reni, così da posizionarla tra noi e l’albero. Qualunque sia il vostro modo di mettervi in contatto con la natura, il risultato sarà sicuramente piacevole, come piacevole risulta la delicatezza e l’armonia dei colori usati dalla nostra pittrice per rimandare la sensazione dell’energia proveniente da questi immensi alberi.

Qui Filomena Ruggia ci parla della mostra e della poetica degli alberi:

La mostra è visitabile sino al 5 gennaio a Locri (RC) presso la sala espositiva sita in via I maggio n. 32 vicino a Piazza Nassiria. L’artista sarà disoponibile ad accogliervi ed a rispondere ad ogni vostra domanda.

 

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