MyART Film Festival, a Cosenza, dal 5 al 9 novembre 2019

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Al via la terza edizione del MyART Film Festival, la rassegna-concorso dedicata al cinema indipendente che, con proiezioni, discussioni e premiazioni di documentari e cortometraggi offre una narrazione alternativa su immigrazione e diritti umani.

Dal 5 al 9 novembre 2019 le proiezioni, gli eventi e le premiazioni di documentari e cortometraggi dedicati a migrazioni e diritti umani in un evento che dal 2018 è patrocinato all’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati. Quest’anno: focus sui diritti violati delle donne.

La rassegna si svolge a Cosenza, dal 5 al 9 novembre 2019, il MyART 2019 punta i riflettori su donne e ragazze. Si vuole discutere sulle violazioni dei loro diritti umani fondamentali e fare luce su ogni tipo di discriminazione basata sul genere. Allo stesso tempo, si cerca di raccontare la storia di donne protagoniste di fenomeni di cambiamento, di empowerment e di libertà. Per il 2019, dunque, il MyArt Festival, amplierà lo spettro dei “diritti violati” raccontati in maniera alternativa con un focus sulla condizione della donna, le discriminazioni di genere  e i nuovi femminismi.

 Il festival è organizzato in Calabria dall’associazione culturale multietnica “La Kasbah” e dalla giovane casa di produzione cinematografica Lago Film.

Giuria 2019A giudicare i film, ogni anno, è una giuria presieduta da un prestigioso regista italiano, quest’anno la giuria sarà formata da: Daniele Ciprì, Andrea Segre, Ilir Butka, Alessandro Di Gregorio, Anna Ramskogler-Witt, e Corrado Giustiniani. La giuria internazionale assegnerà i premi: il “Premio Sprar”, al miglior documentario; e il “Premio Migranes” al miglior cortometraggio  in concorso per la terza edizione del MyART 2019.

Significativi anche i premi ai vincitori del MyArt: (nelle precedenti edizioni) 3.500 euro di Premio “Sprar” per il miglior documentario (messi in palio dal Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati costituito dalla rete degli enti locali per la realizzazione di progetti di accoglienza che garantiscono interventi di “accoglienza integrata” prevedendo in modo complementare anche misure di informazione, accompagnamento, assistenza e orientamento, attraverso la costruzione di percorsi individuali di inserimento socio-economico);  e 1.500 euro per il miglior cortometraggio con il premio Migrantes (la fondazione costituita dalla Conferenza Episcopale Italiana per assicurare l’assistenza religiosa ai migranti, italiani e stranieri, per promuovere nelle comunità cristiane atteggiamenti ed opere di fraterna accoglienza nei loro riguardi).

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Il MyART Film Festival, in collaborazione con Falso Movimento, presenta il 29 Ottobre al Cinema San Nicola alle ore 20:30, alla presenza della protagonista Bendetta Barzini, “La scomparsa di mia madre” di Beniamino Barrese, film vincitore del Women in Film Award e del Premio Tasca d’Oro al Salina Doc Fest.  

Dopo i riconoscimenti ricevuti al Biografilm 2019 e la candidatura ai prestigiosi EFA European Film Awards, al Salina Doc Fest “La scomparsa di mia madre” di Beniamino Barrese si aggiudica il Premio Tasca d’Oro e il WIF – Women in Film Award Italia, conferito dall’Associazione  internazionale che ha avuto un ruolo determinante nel movimento globale #metoo. Questa la motivazione: “Un film che è un corpo a corpo tra madre e figlio. Il ritratto di una donna che non fa sconti né a se stessa né alla realtà, che combatte le convenzioni e l’ambiguità imperante. Un dialogo intimo e urgente sulla sopraffazione  dell’immagine sulla memoria, in un film ricco di espedienti narrativi insoliti e sorprendenti.”

Benedetta Barzini, uno dei volti più significativi della moda italiana e internazionale degli anni ’60, è anche una giornalista e accademica che si occupa di moda e di temi sociali su varie riviste del settore. Riappare al cinema con questo documentario, diretto dal suo ultimogenito, che racconta la sua vita, e in particolare  il suo desiderio di dissoluzione, di fuggire lontano, senza cellulari né carte di credito , verso un mondo contrario a quello che ha vissuto fino ad ora, “dove tutto viene delegato alla fotografia e non alla propria memoria”. È una voglia di invisibilità che parla a tutte le donne che, oltrepassata la linea d’ombra, si ritrovano invisibili, fuori dai meccanismi della seduzione e del desiderio, in una situazione che per molte è terribile e che per altre vuol dire libertà. Ingresso 4,00 euro; per i tesserati FICC 3,00 euro.

Oltre ai film in concorso e fuori concorso, il festival si arricchisce con un programma di eventi collaterali. Per il programma 2019, completo e aggiornato: https://myartfilmfestival.com/il-programma/

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